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| 19 nov 2024 | 18:45

Ubriaco cammina lungo la statale e rischia di essere investito dalle auto, all'arrivo dei carabinieri li aggredisce: 27enne arrestato 

Il giovane si è scagliato contro i carabinieri prendendoli a calci  e pugni. Con notevole fatica ed estraendo anche ai soli fini dissuasori il taser in dotazione, i militari sono riusciti a bloccarlo

Ubriaco cammina lungo la statale e rischia di essere investito dalle auto
di Redazione

LAVAGNO. Cammina ubriaco lungo la statale 11 nel veronese e all'arrivo dei carabinieri li aggredisce. A finire arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale è un 27enne e l'episodio è avvenuto nella zona di Lavagno.  

 

Al 112 erano arrivate diverse segnalazioni del 27enne a piedi lungo la statale. Il giovane stava camminando barcollando ed in evidente stato di ubriachezza rischiando di essere investito dalle auto in transito.

 

La pattuglia inviata sul posto ha trovato l'uomo vicino ad un semaforo trattenuto da una conoscente. I militari, corsi in aiuto, hanno provato a tranquillizzare il giovane, in attesa che arrivasse sul posto un suo parente, nel frattempo contattato, per accompagnarlo a casa.
 
Da subito però il comportamento del 27enne appariva insofferente: provava repentinamente ad attraversare la strada, in quel momento assai trafficata, non riuscendoci solo perché bloccato dai carabinieri. Tentava quindi di allontanarsi in altra direzione e, bloccato nuovamente dai militari intervenuti, si scagliava contro di loro in maniera violenta, cercando di colpirli con calci e pugni. 

 

Con notevole fatica ed estraendo anche ai soli fini dissuasori il taser in dotazione, i militari sono riusciti a bloccare nuovamente il giovane che, nonostante tutto, proseguiva a inveire violentemente contro di loro.

 

A complicare l’intervento anche uno sconosciuto, sbucato all’improvviso, poi rivelatosi essere un ventunenne cugino dell’arrestato, che provava ad impedire l’azione dei militari spintonandoli.

 

Il ventisettenne, su disposizione della Procura della Repubblica di Verona, è stato portato in caserma e, poi, agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo. Il giudice ha poi convalidato l'arresto. Per il cugino, invece, è scattata la denuncia in stato di libertà.

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