Ubriaco si lancia in mezzo alla strada per fermare le auto, momenti di paura per gli automobilisti: all'arrivo dei carabinieri li aggredisce ma viene bloccato
L'uomo di 42 anni, cittadino marocchino senza fissa dimora e noto alle Forze dell'Ordine, in evidente stato di alterazione alcolica, ha iniziato a lanciarsi in strada mettendo in pericolo la propria vita e quella degli altri. L'uomo è stato denunciato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione, ubriachezza molesta e porto di armi o oggetti atti ad offendere. Era in possesso di un cellulare di cui ora si cerca il proprietario

BOLZANO. Ubriaco inizia ad importunare gli automobilisti lanciandosi sulla carreggiata per fermare le macchine. E' l'episodio che è successo lungo la SS12, in prossimità del capolinea degli autobus di Varna.
Ad intervenire con freddezza e professionalità sono stati i militari della compagnia dei carabinieri di Bressanone.
L'allarme è scattato alle 9 di ieri mattina. L'uomo di 42 anni, cittadino marocchino senza fissa dimora e noto alle Forze dell'Ordine, in evidente stato di alterazione alcolica, ha iniziato a lanciarsi in strada mettendo in pericolo la propria vita e quella degli altri.
Alla vista dei militari il 42enne li ha immediatamente aggrediti iniziando a oltraggiarli pesantemente. Nonostante questo, però, i carabinieri sono riusciti, con la massima cautela e professionalità, a immobilizzarlo e a portarlo in caserma.
Durante la successiva perquisizione personale, è stato trovato in possesso di una forbice da elettricista (lunga 14,5 centimetri con una punta di circa 5 centimetri) e un Iphone bloccato e di dubbia provenienza, il cui legittimo proprietario potrebbe chiamarsi “Jana”.
L'uomo è stato denunciato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione, ubriachezza molesta e porto di armi o oggetti atti ad offendere. Il rapido, efficace e misurato intervento dei Carabinieri di Bressanone ha permesso di ristabilire la sicurezza stradale, neutralizzare il pericolo e tutelare l'incolumità pubblica senza ulteriori conseguenze per i passanti.
In merito al cellulare ritrovato il Comandante della Compagnia Carabinieri di Bressanone, capitano Giuseppe Specchio, ha rivolto un appello al legittimo proprietario: “Lo smartphone, presumibilmente riconducibile a una persona di nome ‘Jana’, è stato recuperato ed è ora in custodia giudiziaria presso la nostra Compagnia. Esorto il legittimo proprietario a presentarsi quanto prima in Caserma per avviare le procedure di restituzione. Ai fini del riconoscimento e della prova di proprietà, sarà necessario esibire fornire elementi certi che dimostrino l’appartenenza del bene. Nello specifico, si richiede la conoscenza del codice di sblocco, l'accesso all'account iCloud associato, o la presentazione di documentazione fiscale che attesti l'acquisto del dispositivo. Questo ci permetterà di restituire il bene all'avente diritto in tempi rapidi.”












