Ubriaco, dà in escandescenze, urina e distrugge il pronto soccorso e, una volta in caserma, prende a testate pareti e porte. Il 23enne austriaco è stato sedato due volte
La denuncia del Nuovo sindacato carabinieri: "Dopo circa mezz'ora dalla richiesta è giunta un'ambulanza e solo a seguito di insistenze da parte dell'equipaggio dei soccorritori, nonché dei militari operanti è intervenuto un medico che ha somministrato al fermato, in preda all'esagitazione, un'ulteriore dose di sedativo, procedendo al trasporto e al ricovero in ospedale"

DESENZANO DEL GARDA. Completamente ubriaco ha prima urinato in pubblico e poi danneggiato pesantemente il pronto soccorso dell'ospedale di Desenzano e, successivamente, una volta trasferito in caserma, ha dato nuovamente in escandescenze, provocando ulteriori danni e costringendo i sanitari ad una seconda sedazione
Protagonista di qualche ora di ordinaria follia è stato un turista 23enne di nazionalità austriaca, denunciato per resistenza e per aver cercato di aggredire i sanitari.
Tutto è cominciato, qualche giorno fa, al pronto soccorso dell'ospedale di Desenzano dove il 23enne è arrivato in stato di profonda alterazione psico fisica dovuta all'assunzione di alcool. Dopo aver "commesso ingenti danni all'interno del centro ospedaliero, turbando il regolare funzionamento del reparto e rendendo difficoltose le attività di soccorso" si legge nella nota ufficiale del Nuovo sindacato carabinieri (Nsc), il giovane è stato bloccato dai carabinieri del Radiomobile intervenuti, sedato e trasportato in caserma per essere denunciato.
Una volta giunto proprio in caserma, però, ha nuovamente perso completamente il controllo, causando danni alla struttura, sferrrando pugni e testate contro le pareti e una porta. A quel punto è scattata la richiesta d'intervento di un medico per procedere ad un'ulteriore sedazione.
"Quindi, dopo circa mezz'ora dalla richiesta - prosegue la nota ufficiale del sindacato -, è giunta un'ambulanza e solo a seguito di insistenze da parte dell'equipaggio dei soccorritori, nonché dei militari operanti è intervenuto un medico che ha somministrato al fermato, in preda all'esagitazione, un'ulteriore dose di sedativo, procedendo al trasporto e al ricovero in ospedale. L'agenzia regionale di emergenza urgenza ha notevolmente ritardato l'intervento medico, mettendo a repentaglio la sicurezza dei militari dell'Arma, della caserma e dello stesso fermato".


















