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Bolzano
03 febbraio | 18:07

Un anno di Daspo per Francesca Fiori dopo la lite dello scorso ottobre allo stadio "Druso". Il Movimento 5 Stelle chiede le sue dimissioni da presidente della circoscrizione Don Bosco

Al termine del match la politica bolzanina aveva raccontato di aver urtato involontariamente una tifosa del Catanzaro e da lì si sarebbe scatenata la reazione del fidanzato della ragazza, che l'avrebbe colpita con calci e pugni. L'analisi delle telecamere ha, invece, indotto il Questore ad emettere il Daspo anche a suo carico: il gesto raccontato come "involontario" sarebbe stato invece volontario e avrebbe innescato la reazione, "sproporzionata ed esagerata" da parte del tifoso calabrese

Un anno di Daspo per Francesca Fiori dopo la lite dello scorso ottobre allo stadio "Druso"

BOLZANO. Un anno di Daspo con il divieto di accedere allo stadio "Druso" (e, più in generale, alle manifestazioni sportive) dove era solita recarsi per sostenere il Südtirol, la sua squadra del cuore.

 

Come raccontato in esclusiva alcuni giorni or sono da Il Dolomiti (QUI ARTICOLO), Francesca Fiori, presidente della circoscrizione Don Bosco di Bolzano, è stata "daspata" dal Questore di Bolzano dopo i fatti dello scorso 7 ottobre quando, al termine della gara tra la formazione bolzanina e il Catanzaro, raccontò di essere stata vittima di un'aggressione da parte di alcuni tifosi calabresi.

 

Al termine del match Francesca Fiori aveva raccontato di aver urtato involontariamente una tifosa del Catanzaro e da lì si sarebbe scatenata la reazione del fidanzato della ragazza, che l'avrebbe colpita con calci e pugni: intervistata dai giornalisti al termine della gara, davanti ai quali si era presentata con il ghiaccio sul volto, aveva comunicato - tra lo stupore generale - che non avrebbe presentato denuncia.

 

L'analisi delle telecamere ha, invece, indotto il Questore ad emettere il Daspo: il gesto raccontato come "involontario" sarebbe stato invece volontario e avrebbe innescato la reazione, "sproporzionata ed esagerata" da parte del tifoso calabrese, anch'esso oggetto di identico provvedimento.

 

Il Catanzaro stesso, il giorno successivo all'episodio, aveva espresso massima solidarietà alla presidente della circoscrizione Don Bosco, chiedendo però agli inquirenti di fare massima luce sull'episodio e, soprattutto, il sodalizio calabrese aveva espresso i dubbi, quelli di molti, riguardo la mancata denuncia, a fronte di un episodio di tale gravità (QUI ARTICOLO).

 

Il provvedimento avrà durata di un anno: il legale della Fiori, l'avvocato bolzanino Gabriele Repetto, ha già preannunciato ricorso.

 

Appresa la notizia, il Movimento 5 Stelle altoatesino è insorto, chiedendo le dimissioni di Francesca Fiori dal suo ruolo di presidente della Circoscrizione.

 

"Con convinzione - si legge nella nota ufficiale - il Movimento 5 Stelle locale chiede alla presidente del quartiere Don Bosco a Bolzano, Francesca Fiori, di fare un passo indietro e lasciare la guida del Consiglio Circoscrizionale. Il Consiglio è una istituzione che deve dare l'esempio di vicinanza, correttezza e fair play ai cittadini. Essere oggetto di una misura di prevenzione della violenza come il Daspo, disposto dal Questore, con un anno di diffida dall'accesso allo stadio cittadino, trascina la Presidente Fiore e tutto il consiglio di quartiere in una condizione di perdita di rispetto e considerazione. La permanenza della Presidente alla guida di questa istituzione, seppur minore, può solo danneggiare il ruolo difficile che fino ad ora ha ricoperto in modo positivo il Consiglio di quartiere nei confronti di evidenti problematiche di violenza e insicurezza, in particolare a Casanova e in particolare da chi sventola la bandiera della "tolleranza zero" rispetto a qualsiasi forma di violenza. Lasciare la presidenza potrà solo giovare al lavoro del Consiglio di Quartiere e porlo al riparo da perdita di rispetto e stima finora guadagnata con fatica".

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