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Bolzano
27 marzo | 10:18

Fumogeno sugli spalti del Druso e scatta il parapiglia: uno steward aggredisce dei tifosi bolzanini. Quattro Daspo

A disporre le misure, dopo il match di Serie B tra il Südtirol ed il Venezia dello scorso 10 febbraio, è il Questore di Bolzano Paolo Sartori: coinvolto, oltre a tre tifosi della squadra altoatesina, anche uno steward che, dopo essersi tolto la pettorina identificativa, aveva aggredito alcuni sostenitori sugli spalti

Foto d'archivio
Foto d'archivio
di Redazione

BOLZANO. Quattro Daspo, emessi rispettivamente nei confronti di tre tifosi del Südtirol e di uno steward: sono queste le misure scattate dopo il parapiglia sugli spalti dello stadio Druso in occasione del match di Serie B tra la squadra altoatesina ed il Venezia dello scorso 10 febbraio. A comunicarlo è la Questura di Bolzano, i cui operatori hanno ricostruito nel dettaglio quanto accaduto durante la partita.

 

Verso la fine del primo tempo, riportano, nel settore occupato dai sostenitori bolzanini appartenenti al gruppo organizzato “Gradinata Nord” era stata accesa una torcia fumogena, poi fatta cadere negli spazi sottostanti. Vista la pericolosità della situazione, immediatamente uno steward ha raggiunto gli spalti nel tentativo di spegnere il fumogeno, venendo però assalito da alcuni tifosi che si sono opposti energicamente, strattonandolo con forza per impedire la rimozione della torcia.

 

“A quel punti altri tre steward – scrivono le forze dell'ordine – due dei quali però privi della regolamentare pettorina, obbligatoria per chi svolge questa delicata funzione – hanno raggiunto velocemente il settore interessato per dare assistenza al collega in difficoltà. Uno di questi nell'occasione è intervenuto senza motivo in maniera scomposta e violenta, avventandosi ripetutamente contro alcuni sostenitori del Südtirol e colpendone addirittura uno con un pugno al volto”.

 

Nel parapiglia che di conseguenza si è acceso sugli spalti un altro steward è stato punto e fatto cadere sui seggiolini sottostanti. Successivamente, l'intervento di altri steward e di tifosi che stavano serenamente assistendo all'incontro ha permesso di riportare la situazione alla calma (anche se, dicono ancora dalla Questura, a fine partita un altro sostenitore locale ha scavalcato il parapetto della tribuna entrando nel terreno di gioco per poi venir subito bloccato e allontanato da uno steward).

 

Dopo i fatti gli operatori delle forze dell'ordine hanno immediatamente messo mano alle immagini delle telecamere dislocate in tutto lo stadio, identificando tutti i protagonisti dell'episodio. Da qui sono scattati i Daspo che come detto hanno colpito oltre a tre tifosi anche uno degli steward. “Quest'ultimo – scrive la Questura di Bolzano – con il suo comportamento contrario ai propri doveri professionali, invece di placare gli animi, dopo essersi tolto la pettorina identificativa si è fatto largo con veemenza nel nutrito gruppo di tifosi, causandone le reazioni allarmate. Quindi, dopo aver strattonato un tifoso, è rovinato con lui a terra e, dopo essersi rialzati, lo ha spinto violentemente per allontanarlo sferrandogli nel contempo un pugno in pieno volto”.

 

Il Daspo avrà validità di 1 anno per i tre tifosi e di 3 anni per lo steward: “E' inammissibile – sono le parole del questore Sartori – che un evento sportivo possa essere usato come pretesto, da parte di una minoranza di individui, per porre in essere atti di violenza, tanto più se uno di essi aveva il dovere professionale di far rispettare la legge e garantire la sicurezza degli spettatori. Quello che è avvenuto lo scorso mese di febbraio allo Stadio Druso ha creato non poca preoccupazione tra chi, sugli spalti, desiderava unicamente trascorrere un pomeriggio in tranquillità a sostenere la propria compagine sportiva. Per questo motivo ho deciso di adottare provvedimenti particolarmente severi. Tali atti di violenza non sono tollerabili, e come tali sono stati considerati e sanzionati”.

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