Giornata di follia per 120 tifosi svizzeri del Kloten, prima gli scontri fuori dallo stadio e poi sedie e tavolini contro i poliziotti: ferito un agente
I tifosi della squadra di hockey su ghiaccio svizzera, impegnata oggi pomeriggio alla Sparkasse Arena, si sono resi protagonisti in città di gravi episodi di violenza: sono stati scortati alla frontiera dalla Digos

BOLZANO. Prima gli scontri nel pomeriggio con i tifosi del Bolzano, poi una vera e propria aggressione alle forze dell'ordine con lanci di sedie e tavolini contro gli agenti, uno dei quali è rimasto ferito.
Protagonisti della vicenda circa 120 tifosi della squadra svizzera di hockey su ghiaccio dell' Ehc Kloten - impegnata nel pomeriggio di oggi alla Sparkasse Arena nella gara del Sudtirol Summer Classic contro Tedeschi Nurnberg Ice Tigers - che sono stati scortati dalla polizia di stato alla frontiera e hanno lasciato l'Italia a bordo di due autobus con in quali erano arrivati a Bolzano.
Ricostruendo la "turbolenta" giornata, i supporters elvetici si sono resi protagonisti di vari episodi di violenza e turbamento dell'ordine pubblico: nel pomeriggio, al temine della partita tra Ehc Kloten e Hc Plzen, all’uscita dello stadio del ghiaccio avevano dato vita a scontri con i tifosi altoatesini, interrotti a seguito dell’intervento della polizia.
Ma non è tutto: in tarda serata, gli stessi tifosi svizzeri hanno aggredito gli agenti delle forze dell'ordine in uno degli alberghi dove erano alloggiati, scagliando contro di loro sedie e tavolini e ferendo un poliziotto che ha rimediato una prognosi di 7 giorni.
Tutti gli episodi, spiega la Questura, sono stati filmati dagli operatori della Polizia Scientifica così da consentire, con la collaborazione della Polizia svizzera, l’identificazione dei responsabili che saranno denunciati alla Autorità Giudiziaria e nei confronti dei quali saranno adottati dal Questore provvedimenti di Daspo.
Come detto, il gruppo di tifosi violenti ha lasciato questa mattina l'Alto Adige, venendo scortati al confine dal personale della Digos della Questura di Bolzano.












