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Bolzano
08 ottobre | 17:09

Aggressione dopo Südtirol - Catanzaro. La società calabrese: "Massima solidarietà, ma perché il fatto non è stato denunciato? Che si faccia luce sulla vicenda"

Il club giallorosso invita le forze dell'ordine ad indagare "per salvaguardare l'immagine di un'intera tifoseria" e a non derubricare l'accaduto ad un semplice "sono cose che non dovrebbero succedere, ma possono succedere sia dentro e fuori lo stadio"

BOLZANO. Il giorno dopo l'aggressione subìta da Francesca Fiori (Qui Articolo), presidente del consiglio di circoscrizione "Don Bosco" di Bolzano, che ha raccontato di essere stata presa a schiaffi, buttata a terra e poi presa a calci da un gruppo di tifosi del Catanzaro al termine del match tra il Südtirol e la squadra calabrese disputato sabato pomeriggio allo stadio "Druso", arriva la presa di posizione del club giallorosso. Massima solidarietà alla donna ma, allo stesso tempo, il Catanzaro non condivide la derubricazione dell'episodio ad un semplice "sono cose che capitano in uno stadio durante una partita" e soprattutto esprime massimo stupore per la mancata denuncia, a fronte di un'aggressione così brutale come raccontata dalla Fiori.

 

E. anzi, è la stessa società neopromossa in serie B a chiedere che le forze dell'ordine indaghino e facciano piena chiarezza sull'accaduto "anche per salvaguardare l'immagine di un'intera tifoseria, che sta seguendo la squadra in trasferta in modo festoso e composto, ricevendo i complimenti dai supporter e dalle società avversarie per la compostezza a la civiltà dimostrare"

 

"L'Us Catanzaro 1929 - si legge nella nota ufficiale emessa dall'ufficio stampa -, appresa dai media la notizia della aggressione riferita dalla presidente del consiglio di quartiere "Don Bosco" di Bolzano, Francesca Fiori, esprime incondizionata solidarietà alla donna, condannando qualsiasi atto di violenza perpetrato ai suoi danni. Nello stesso tempo, ritiene di non poter condividere alcune sue dichiarazioni, riportate dagli organi di stampa locale, che tenderebbero a minimizzare l’episodio. “Sono cose che capitano in uno stadio durante una partita”, avrebbe dichiarato Fiori che, sempre da quanto letto sui giornali, inspiegabilmente non ha sporto denuncia alle forze dell’ordine. L'Us Catanzaro non ritiene che l'episodio, per come denunciato alla stampa dalla donna, sia derubricabile a "cose che capitano in uno stadio" perché cose del genere non si devono mai verificare e questo va ribadito anche da parte nostra con forza e grande senso di responsabilità. Per questo invitiamo le forze dell'ordine a fare piena luce sulla vicenda, chiarendone la reale dinamica e individuando gli eventuali responsabili. Ciò anche per salvaguardare l’immagine di un'intera tifoseria che, negli ultimi anni in particolare, sta seguendo la squadra in trasferta in modo festoso e composto, riempiendo i settori ospiti di ogni stadio e ricevendo i complimenti dai supporter e dalle società avversarie per la compostezza e la civiltà dimostrate".

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