"Cosa mi aspetto dal domani? Il questore Sartori morto no...ma in fondo io ci spero ancora", nuove minacce sul web al questore di Bolzano. Solidarietà dal mondo politico
Le parole sono apparse sui canali social del gruppo antagonista "Rosa Rote Armee Fraktion" che solo il mese scorso aveva scritto "Questore Sartori, brindiamo se muori"

BOLZANO. Nuove minacce sui social nei confronti del Questore di Bolzano Paolo Sartori, a pubblicarle sui propri canali il gruppo antagonista "Rosa Rote Armee Fraktion".
Già il mese scorso il gruppo altoatesino aveva pubblicato una foto con la scritta "Questore Sartori, brindiamo se muori" (articolo qui).
Ora a fare la sua comparsa è invece la scritta "Cosa mi aspetto dal domani? Questore Sartori morto no... Ma in fondo ci spero ancora" e anche "Sceriffo Sartori: senza taser quando vuoi, dimmi dove e quando!".

Ad arrivare puntuale, dopo l'accaduto, è la solidarietà e la vicinanza da parte del mondo politico, con il vicepresidente della Provincia di Bolzano Marco Galateo che ha dichiarato: "Condanniamo fermamente ogni forma di violenza e intimidazione rivolta a chi quotidianamente si impegna per la sicurezza e il benessere della nostra comunità. Il lavoro delle forze dell'ordine è essenziale per garantire la legalità e la sicurezza di tutti i cittadini, e tali atti intimidatori rappresentano un attacco non solo alla persona del Questore, ma a tutta la comunità".
Ad essere ribadito da Galateo è anche il sostegno al Questore e a tutte le forze dell'ordine, "auspicando che i responsabili di questi atti vengano identificati e puniti secondo la legge".
"La nostra fiducia nelle istituzioni è incrollabile, e siamo certi che continueranno a operare con professionalità e dedizione nonostante le difficoltà – ha specificato il vicepresidente Galateo – ed esprimiamo, infine, un forte invito alla cittadinanza a restare unita e a respingere ogni forma di violenza, collaborando con le autorità per mantenere un clima di rispetto e sicurezza".


















