"Rivogliamo Sartori". Su Change.org arriva la petizione dopo il trasferimento dell'ex Questore di Bolzano
Su Change.org si legge: "Durante il suo periodo di incarico, i tassi di criminalità sono diminuiti significativamente, rispetto agli anni precedenti. Siamo convinti che il ritorno del Dott. Sartori contribuirà ad assicurare la sicurezza e la tranquillità dei cittadini di Bolzano"

BOLZANO. E' stato il Questore di Bolzano per un periodo relativamente breve, ma certamente il suo impatto sul capoluogo altoatesino e sulla provincia tutta è stato sentito. Paolo Sartori, trasferito dall'inizio di giugno a Brescia, è stato amato e odiato nel capoluogo altoatesino.
Nessun grigio sull'operato di Sartori per l'opinione pubblica: il suo operato, il suo pugno duro contro la criminalità, lo spaccio, le violenze e l'immigrazione clandestina è stato amato o odiato. Non per nulla, Sartori è finito nel mirino di coloro che proprio non lo volevano in città, ricevendo con cadenza regolare, minacce di ogni genere, anche di morte.
Allo stesso tempo, sono stati moltissimi i cittadini che non hanno preso bene la notizia del suo trasferimento. E ora nasce addirittura la petizione per riportarlo a Bolzano. A questo link, sul sito Change.org, è stata creata una raccolta firme che ha iniziato a fare il giro del web nel pomeriggio del 5 luglio.
Sulla pagina della petizione si legge: "Il Dott. Paolo Sartori ha svolto un lavoro straordinario nella sua carica di Questore a Bolzano BZ. Durante il suo periodo di incarico, i tassi di criminalità sono diminuiti significativamente, rispetto agli anni precedenti. Siamo convinti che il ritorno del Dott. Sartori contribuirà ad assicurare la sicurezza e la tranquillità dei cittadini di Bolzano. Chiediamo, di conseguenza, il suo ritorno a questo importante ruolo. Per favore, firmate la petizione per sostenere questa richiesta".
Ovviamente non basterà una petizione per fare si che il Questore Sartori ritorni a Bolzano. Attualmente Questore di Brescia è finito alla ribalta delle cronache locali per il suo pugno duro e per aver deciso di sospendere la licenza ad alcuni locali più che noti del lago di Garda, ultimo in ordine di tempo l’Art Club Disco di via del Mella a Desenzano del Garda.


















