Un cane è stato avvelenato, la conferma dello Zooprofilattico. Scatta l'ordinanza del sindaco per avviare le indagini: "Fatto grave ma isolato in una proprietà privata"
La morte dell'animale è risultata fin da subito sospetta. Il sindaco ha firmato l'ordinanza per avviare le indagini, affidate alla polizia municipale: "E' un episodio grave ma isolato"

CAVALESE. Un cane è stato avvelenato in val di Fiemme. E' morto dopo aver probabilmente ingerito alcune esche. Un episodio estremamente grave e il sindaco di Cavalese, Sergio Finato, ha firmato l'ordinanza necessaria per dare seguito alle indagini del corpo di polizia locale.
I fatti sono avvenuti negli scorsi giorni a Cavalese. Un cane si è sentito male e la tempestiva richiesta di soccorso da parte del proprietario è risultata, purtroppo, vana. Nonostante l'intervento del veterinario l'animale è morto.
Tuttavia l'episodio si è rivelato fin da subito molto sospetto, così il medico veterinario dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari di Predazzo ha inviato la segnalazione all'Istituto zooprofilattico.
I tecnici di laboratori non hanno escluso l'avvelenamento e sono in corso gli accertamenti sulla carcassa del cane. Ma per impedire l'eventuale "proliferare del fenomeno dell'uccisione di animali per indigestione di sostanze tossiche abbandonate volontariamente nell'ambiente, mediante l'utilizzo di esche o bocconi avvelenati" il primo cittadino ha firmato l'ordinanza per "l'immediato avvio delle indagini a cura del corpo di polizia municipale".
L'obiettivo, naturalmente, è di individuare i responsabili. "E' un fatto grave e dispiace quanto è accaduto perché siamo a conoscenza dell'importanza degli animali per i proprietari. Ci sono, in particolare, sul nostro territorio più di 800 cani e si tratta di un episodio circoscritto in una proprietà privata: sono in corso le indagini del caso", commenta a il Dolomiti il sindaco di Cavalese.












