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Belluno
24 giugno | 19:01

Panettoni solidali: Terra Candita incontra Belluno Donna con strenne natalizie per le donne vittime di violenza. “Così si regalano prodotti del territorio facendo del bene”

Parte quest’anno il progetto di Terra Candita in favore di Belluno Donna, con la collaborazione di Confindustria Belluno Dolomiti. Il laboratorio artigianale di Borgo Valbelluna destinerà infatti il 10% del ricavato dei pacchi natalizi all’associazione, che da oltre vent’anni sostiene le donne vittime di violenza. Nel solo 2025, sono state 183 quelle nuove accolte, per un totale di oltre 200 sostenute nel loro percorso

di Redazione

BELLUNO. “Ogni anno tutte le aziende fanno un regalo a Natale ai dipendenti: perché allora non dare a tale regalo anche un risvolto sociale in favore delle donne vittime di violenza?”. Con questa domanda parte un progetto per unire prodotti artigiani e solidarietà durante le festività natalizie.

 

A lanciarlo è Terra Candita, laboratorio di produzione dolciaria nato lo scorso anno tra le valli bellunesi, a Borgo Valbelluna. Tra i suoi prodotti di punta c’è infatti il panettone, che da subito è diventato protagonista dei classici regali natalizi aziendali. Quest’anno però c’è un obiettivo in più.

 

“Questa iniziativa - commenta Flavio Mares, vicepresidente Confindustria Belluno Dolomiti - è l’esempio di come il mondo dell’impresa può contribuire alla crescita del benessere della comunità. Le aziende non sono infatti solo luoghi di business, ma anche di cultura ed elementi attivi nel tessuto sociale. Come associazione abbiamo portato avanti varie azioni di sensibilizzazione in tal senso, anche sul fronte dei rapporti di genere: per questo abbiamo voluto far incontrare Terra Candita e Belluno Donna. Pensiamo infatti che un territorio cresca quando imprese, associazioni e istituzioni collaborano mettendo in campo competenze e risorse in favore di un valore condiviso”.

 

A presentare il progetto è Marco Casagrande, socio fondatore di Terra Candita e già amico de Il Dolomiti, che lo ha intervistato in quanto titolare dell’agriturismo Saettà (qui l’articolo). “Abbiamo pensato di proporre una strenna natalizia - afferma - in collaborazione con Belluno Donna, per fare un gesto concreto in favore delle donne. In questo modo, infatti, con un solo pensiero da un lato si regalano i prodotti del territorio, dall’altro si aiutano concretamente le donne che lo vivono”.

 

Tre i pacchi che le aziende (ma anche i privati) potranno scegliere, in ognuno dei quali ci saranno solo prodotti locali: oltre al panettone Terra Candita, eccellenze come lo spumante Crodarossa, il Miele Dop Dolomiti Bellunesi, prodotti di Saettà e della cooperativa La Fiorita, nonché salami e formaggi locali. Il 10% del valore di ciascuna strenna sarà poi devoluto a Belluno Donna, che da oltre vent’anni offre supporto e rifugio alle donne vittime di violenza e ai loro figli.

 

“Siamo davvero grate - commenta Anna Cubattoli, presidente dell'associazione - per l’aiuto economico che arriverà, ma soprattutto perché scegliere di aiutarci vuol dire condividere il nostro progetto. Il fenomeno della violenza contro le donne in tutte le sue forme, dal femminicidio alle disparità salariali, le minori opportunità o i commenti sessisti, è purtroppo ancora radicato anche nel Bellunese. Nel nostro Centro antiviolenza, unico nel territorio, le donne che subiscono tutto ciò possono ritrovare autonomia, dignità e autostima con l’aiuto di operatrici formate”.


Belluno non è infatti un’isola felice. Dal 2004 al 2025 sono state quasi 2mila (1.988) le donne che hanno contattato il Centro, il 75% delle quali italiane, mentre le tre case rifugio hanno ospitato gratuitamente 49 donne e 38 minori. Nel 2025, inoltre, le quattro sedi bellunesi hanno accolto 183 donne nuove, cioè oltre tre la settimana (per un totale di più di 200 seguite durante l’anno).

 

“Gli autori delle violenze - specifica Cubattoli - sono italiani nell’82% dei casi, quindi anche una parte delle donne straniere subisce violenza da loro. Tengo sempre a ribadire questo dettaglio per sfatare il mito che vuole attribuire agli stranieri la maggiore responsabilità: il fenomeno invece è assolutamente trasversale”.

 

Trasversale ma anche domestico, dato che il 96% degli autori dei soprusi sono persone conosciute, quindi partner, fratelli, padri, o altri parenti, e purtroppo spesso sommerso: a livello nazionale, infatti, secondo l’Istat i casi noti rappresentano solo il 6% delle reali situazioni di violenza.

 

Lo scopo del progetto è dunque anche aumentare la consapevolezza dell’esistenza del Centro, affinché altre donne possano trovare il modo di parlarne e farsi aiutare. Per dare loro un sostegno, è dunque già possibile pre-ordinare i cesti natalizi (fino a ottobre) trovando i contatti sul sito di Terra Candita o scrivendo a commerciale@terracandita.it.

 

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