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| 27 set 2024 | 11:41

Un 'ponte' tra la Cina ed il Nordest: a Venezia il primo volo diretto per Shanghai. Marchi: “Grande occasione per un turismo di qualità dalla Laguna alle montagne del Trentino”

Nell'anno delle manifestazioni per i 700 anni di Marco Polo, all'aeroporto di Venezia è atterrato giovedì (26 settembre) il primo volo da Shanghai di China eastern airlines. Il presidente Zaia: "Questo volo vale 100 milioni di euro di Pil per la Regione Veneto"

VENEZIA. Un volo diretto per collegare, in circa 12 ore, due tra le più note città del mondo: all'aeroporto Marco Polo di Venezia ha preso il via giovedì il collegamento con Shanghai di China easterne airlines. Si tratta di un grande traguardo che il Gruppo Save (gestore del terzo scalo intercontinentale italiano oltre che degli aeroporti di Treviso, Verona e Brescia) ha raggiunto dopo anni di lavoro: “Lo scalo lagunare – dicono i responsabili – nell'anno delle manifestazioni per i 700 anni di Marco Polo, attiva un collegamento fondamentale per i flussi con la Cina e l'estremo oriente”. Il volo non-stop determina infatti un risparmio del 40% di tempo rispetto a soluzioni di viaggio da Venezia che fino ad oggi comportavano voli in coincidenza e rappresenta, per la Città lagunare e per tutto il Nordest, un'occasione sia dal punto di vista turistico che economico, con un indotto stimato per il solo Veneto di ben 100 milioni di euro. Ma procediamo con ordine.

 

A bordo del primo volo, operato con l'aeromobile Airbus 330 di China eastern airlines, una delegazione accolta dal presidente del Gruppo Save, Enrico Marchi, e dall'amministratrice delegata Monica Scarpa, composta dall'ambasciatore italiano in Cina, Massimo Ambrosetti, dal Chief pilot di China Eastern Shi Fukang e dal presidente dell'aeroporto di Shanghai, Qin Yun. Ad accoglierli al gate d'arrivo le autorità, a partire dal presidente Luca Zaia fino alla rettrice dell'università Ca' Foscari, Tiziana Lippiello. “Nel 2019 – spiegano dallo scalo – l'aeroporto Marco Polo aveva raggiunto il massimo del mercato cinese, con oltre 150mila passeggeri che avevano volato tra Venezia e la Cina tramite voli in coincidenza. Un numero destinato a crescere grazie al volo non-stop, considerando che l'attivazione di ogni collegamento di lungo raggio stimola significativamente i flussi di passeggeri e merci”. 

 

Nel primo anno, infatti, si prevede che il nuovo volo ospiterà circa 70mila passeggeri, stimolando rapidamente i flussi da Venezia verso tutta la Cina e oltre: “Per Venezia – spiegano i vertici del Marco Polo – e l'ampio territorio servito dall'aeroporto costituisce un valore aggiunto”. Un punto sottolineato anche dal presidente del Gruppo Save, Enrico Marchi: “Per il nostro gruppo, per l'aeroporto Marco Polo, questo giorno rappresenta il coronamento di un lavoro di anni, fatto di studi, analisi approfondite, contatti costruttivi con China eastern, a cui si aggiungono la collaborazione con l'aeroporto di Shanghai e il fondamentale supporto del governo italiano. Il collegamento segna l'inizio di una nuova stagione di scambi e relazioni con la Cina e l'estremo oriente che porterà, ne siamo certi, a ulteriori sviluppi di nuove linee, in un dialogo con quest'area del mondo che Venezia ha storicamente nelle sue corde”. 

 

Allargando lo sguardo però, sottolinea Marchi, il nuovo volo diretto rappresenta una grande opportunità per tutto il Nordest: “Ci sono opportunità dal punto di vista economico e culturale. Ci auguriamo sia un'occasione per far conoscere Venezia a un turismo di qualità, che non sia solo mordi e fuggi ma che sappia piuttosto apprezzare le bellezze del territorio lagunare e di tutto il Nordest, compresi il Trentino Alto Adige ed il Friuli Venezia Giulia. L'idea è che il turista possa così arrivare nella nostra area in più occasioni per scoprirne le attrazioni dal punto di vista turistico e culturale, dal centro di Venezia alle montagne del Trentino, già protagoniste peraltro per chi atterra all'aeroporto Catullo di Verona, al Lago di Garda. Si tratta di una grande occasione di sviluppo e di conoscenza. Conosciamo poi l'importanza del mercato cinese: tra i territori del Nordest e la Cina si muovono imprenditori che gestiscono le attività di migliaia di persone e questo volo offre, tra le altre cose, un importante risparmio in termini di tempo”. 

 

Presente, come anticipato, anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “Voglio complimentarmi con il Gruppo Save per la visione strategica. Questo nuovo volo Venezia-Shanghai rappresenta molto più di un semplice collegamento aereo: è un traguardo che dimostra il coraggio del Veneto di guardare oltre, verso nuovi orizzonti e nuove opportunità. Stiamo rafforzando il nostro ruolo di crocevia internazionale, consolidando il legame con una realtà strategica come l'estremo oriente. Ma non ci fermiamo qui: guardiamo al futuro con la volontà di tracciare sempre nuove rotte, consapevoli che è proprio grazie a queste aperture che il nostro territorio può continuare a essere protagonista nel mondo”. E le direttrici alle quali guarda Zaia sono due: turismo e commercio

 

“Se guardiamo al futuro – sottolinea – si prevede un incremento del 18% annuo per quanto riguarda i turisti stranieri in Veneto, che già oggi raggiungono la cifra di 500mila all'anno. In Veneto abbiamo poi una importante comunità cinese e ben 2.500 ragazzi cinesi che studiano nelle nostre università. Questo volo è un bell'obiettivo di Save e del presidente Marchi. Si intensificano le relazioni culturali, sociali ed economiche: il nostro export verso la Cina vale 1,5 miliardi l'anno, 2 miliardi invece l'import. Sono 150 poi le imprese venete con business unit in Cina, e gli scambi aumenteranno. Basta pensare che per il solo Veneto con questo volo si calcola un incremento del Pil di 100 milioni di euro. Guardando agli arrivi sul territorio, ci rivolgiamo a una platea di turisti a 360 gradi: da un turismo più popolare a quello luxury, che sta tra l'altro incrementando bene nella nostra Regione proprio rispetto al turismo cinese”.

 

La compagnia che effettuerà il volo su Venezia, come anticipato, è la China eastern airlines, la più grande compagnia aerea cinese con base a Shanghai: “Attualmente – spiegano dall'aeroporto – ha un network di rotte che raggiunge 1050 destinazioni in 166 paesi e regioni speciali, trasportando ogni anno 1,5 miliardi di passeggeri. Vanta una flotta di oltre 800 aerei di ultima generazione, tra cui modelli a fusoliera larga all'avanguardia con connessione wi-fi a bordo. Oltre alla vasta rete di voli, il punto di forza della compagnia è l'appartenenza all'alleanza Skyteam, attiva all'aeroporto di Venezia con circa 260 voli settimanali. Il nuovo collegamento, che opererà tre volte a settimana (martedì, giovedì e sabato) servirà a stimolare tutti i segmenti di traffico: turismo, business, cargo e Vfr (visit friends and relatives)”. Il volo è acquistabile sul sito di China easter e tramite agenzie di viaggio online e tradizionali

 

“Nel corso dei preparativi per l'apertura della rotta 'Shanghai-Venezia' – sottolinea Fukang Shi, Chief pilot di China eastern – abbiamo ricevuto il prezioso sostegno dell'ambasciata della Repubblica popolare cinese in Italia, dell'ambasciata d'Italia in Cina, del Gruppo Save, dell'Università Ca' Foscari di Venezia, della Regione Veneto e di altre istituzioni. A nome di China eastern airlines, desidero esprimere il più sincero ringraziamento a tutti voi. Rivolgo le mie più sentite congratulazioni per il successo del volo inaugurale e rinnovo il caloroso invito a scegliere China eastern airlines per visitare Shanghai e la Cina, incentivando il turismo e gli scambi culturali, per costruire insieme un futuro prospero”. “Le relazioni tra i Paesi – aggiunge Guide Jia, ambasciatore cinese in Italia – si basano sull'amicizia tra i popoli. L'apertura del nuovo volo diretto Shanghai-Venezia rappresenta la migliore pratica per promuovere gli scambi tra il Veneto e le aree costiere sviluppate della Cina; non solo, essa contribuisce a creare un nuovo legame atto a mantenere nel tempo l'amicizia tra il popolo cinese e italiano”. 

 

Il nuovo collegamento, precisa poi l'ambasciatore italiano in Cina, Massimo Ambrosetti: “E' stato fortemente voluto sin dallo scorso aprile dal vice presidente del Consiglio e ministro degli esteri, Antonio Tajani, e incluso nel Piano di azione triennale adottato a luglio a Pechino dal presidente del Consiglio. Celebriamo questo positivo risultato nell'anno dei 700 anni dalla scomparsa di Marco Polo, figura simbolica di dialogo tra oriente ed occidente e delle relazioni tra Italia e Cina. Questo rinnovato rapporto si alimenta anche dei rapporti people-to-people che il volo contribuirà a favorire, non solo in termini turistici, ma anche di scambi commerciali, accademici e culturali”. Per Tiziana Lippiello poi, rettrice dell'Università Ca' Foscari, il potenziamento dei collegamenti “potrà essere un'importante opportunità per favorire gli scambi e la mobilità accademica e studentesca”. Il comparto aereo nazionale, aggiunge infine il presidente di Enac Pierluigi di Palma: “In linea con la visione dell'Enac, continua a potenziare il suo network, consolidando mercati cruciali, peraltro utilizzando aeromobili tecnologicamente evoluti, favorendo la crescita economica e culturale dei rispettivi paesi in un percorso di riconciliazione con l'ambiente, in un mondo necessariamente sempre più interconnesso”.

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