Un rombo nella notte e un pezzo di montagna che cade: “Non c’è una tempistica per la riapertura della strada provinciale”
Nella notte dalla parete La Gioia a Valdastico si sono staccati e sono caduti 20 mila metri cubi di materiale, piombando all'interno della vicina cava Marogna e arrivando in prossimità della Sp50: il collegamento col Trentino è deviato sulla Sp84

VALDASTICO. Era “attesa” e l’allarme era scattato già ad inizio settimana, alla caduta delle prime piogge, con la chiusura precauzionale della Sp350: e la frana è “puntualmente” arrivata, quando nella notte dalla parete La Gioia a Valdastico 20 mila metri cubi di materiale si sono staccati e caduti, piombando all'interno della vicina cava Marogna.
Un rombo pauroso: i detriti non hanno raggiunto la strada, che però “rimarrà chiusa a tempo indeterminato per permettere le doverose verifiche geologiche”.
Il collegamento con il Trentino resta garantito attraverso la strada provinciale 84, dove è stato deviato il traffico.
Un comunicato della Provincia di Vicenza già il 10 settembre evidenziava che “il sistema di monitoraggio radar della ditta Sipeg Srl ha segnalato fenomeni di instabilità nella parte inferiore della parete denominata La Gioia, con spostamenti medi di 7,8 millimetri al giorno, con picchi di 17,1 millimetri nelle 24 ore. Si può stimare una volumetria della massa rocciosa in movimento compresa tra i 10 mila e i 20 mila metri cubi, con la possibilità che qualche masso possa arrestarsi in prossimità o in corrispondenza della Sp350 in quanto la maggior parte della volumetria dovrebbe disgregarsi e arrestarsi lungo il versante a monte”.












