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Vandali devastano la sede mobile della Protezione civile. Il presidente: "Era stata attrezzata grazie ai soldi dei volontari: un danno a tutta la comunità"

Vetri presi a sassate, porta sfondata della roulotte e (prezioso) materiale andato distrutto. E' questo il bilancio di quanto avvenuto negli scorsi giorni fra le 'mura' della sede mobile della Protezione civile ad Auronzo di Cadore, mezzo che ha riportato danni per migliaia di euro 

Di S.D.P. - 15 aprile 2024 - 12:50

AURONZO DI CADORE. Vetri presi a sassate, porta sfondata e (prezioso) materiale andato distrutto. E' questo il bilancio di quanto avvenuto negli scorsi giorni fra le 'mura' della sede mobile della Protezione civile ad Auronzo di Cadore, roulotte che ha riportato danni per migliaia di euro.

A raccontare l'accaduto a Il Dolomiti è il presidente Adriano Zanella, ancora incredulo: "Oltre alla sede principale della Protezione civile c'è una zona distaccata messa a disposizione dal Comune nei pressi dello stadio con 2 nostre roulotte che fungono da sale operative mobili, dotate di radioline, antenne e tutto il necessario per operare", premette.

 

"Due mezzi che si trovavano lì, messi al sicuro, da ben due anni, circondati da una rete chiusa con lucchetto per evitare che qualcuno potesse accedervi". Sabato 13 aprile, però, quando Zanella è andato a controllare (come fa di consueto una o due volte a settimana ndr) si è trovato dinanzi quanto mai si sarebbe aspettato di vedere: "Giunto sul posto non credevo ai miei occhi - riferisce -. Sembrava fosse esplosa una bomba fra vetri rotti a sassate, porta della roulotte sfondata e caos ovunque".

 

A venire 'presa di mira', in particolare, una delle due roulotte, rimasta completamente distrutta: "Le 3 radio presenti all'interno del mezzo sono state staccate e rotte. Hanno distrutto le antenne e, non contenti, anche bucato le gomme: in totale, parliamo di danni di migliaia di euro. Fortunatamente, se così si può dire, nell'altra roulotte non sono riusciti ad entrare: si sono 'limitati' a rompere qualche vetro dall'esterno". 

Si tratta, come detto, di danni ingenti: "Oggetti e materiale acquistati nel tempo con i soldi dei volontari - conclude il presidente della Protezione civile di Auronzo amareggiato -. Sorpresi per quanto successo è dire poco: qui non si parla di un danno a un privato ma di un danno alla comunità tutta. Non so se ce la faremo a ricomprare tutto". 

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