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| 03 set 2024 | 12:43

Vende la moto per 4.800 euro ma si accontenta dello screen del bonifico e viene truffato: i carabinieri incastrano il delinquente (aveva già ripiazzato il mezzo)

Tutto si è svolto molto rapidamente quando il 26 agosto un uomo si è recato alla stazione dei carabinieri di Bressanone per denunciare l'accaduto. La moto era già stata rivenduta a un terzo soggetto estraneo alla truffa per 3.000 euro

Vende la moto per 4.800 euro ma si accontenta dello screen del bonifico e viene truffato
di Redazione

BRESSANONE. Aveva acquistato una motocicletta da cross esibendo lo screenshot di un bonifico mai realmente effettuato, di fatto poi scomparendo dopo aver ottenuto il mezzo. Il 26 agosto il truffato si era recato dai carabinieri di Bressanone e così è cominciata l'indagine dei militari dell'Arma che in pochi giorni hanno rintracciato il delinquente che aveva già ripiazzato la moto a un terzo acquirente al prezzo di 3.000 euro. 

 

Tutto si è svolto con grande rapidità e questo ha permesso di stringere rapidamente il cerchio attorno all'autore della truffa. Il proprietario della moto, infatti, aveva pattuito la vendita a 4.800 euro e l’acquirente aveva ottenuto la motocicletta presentando solo lo screenshot del bonifico dicendo che la somma sarebbe arrivata successivamente. Il bonifico, in realtà, non era mai realmente stato effettuato e una volta presa la moto l'uomo aveva eluso ogni tentativo di contatto volto a regolarizzare il pagamento.

 

Grazie all’efficace intervento dei carabinieri, il mezzo è stato rinvenuto e recuperato presso l’ultimo possessore, che ha collaborato pienamente con le forze dell'ordine. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, la motocicletta è stata restituita al legittimo proprietario.

 

L’operazione ha permesso di deferire l’acquirente originario per truffa e di denunciare ulteriori due persone coinvolte per il reato di ricettazione in concorso. 

"L'operazione condotta dai nostri militari è un chiaro esempio di come l’impegno, la rapidità d’azione e la competenza dei carabinieri possano fare la differenza nel contrasto ai reati - spiega il capitano Ottavio Tosoni, comandante della compagnia di Bressanone -. Siamo fieri di aver restituito il mezzo al legittimo proprietario e di aver colpito chi, con dolo, ha cercato di approfittare della buona fede altrui. Questo risultato è il frutto della dedizione e della capacità operativa della Stazione di Bressanone, che ancora una volta ha dimostrato di essere un punto di riferimento per la sicurezza del nostro territorio".

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