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Zecche, da Trento ad Arco boom di adesioni all'open day vaccinale contro l'encefalite. Oltre 1700 dosi somministrate, Zuccali: "Affluenza continua"

I centri vaccinali di Arco, Mezzolombardo, Pergine Valsugana e Trento sono rimasti aperti per l'intera mattinata e sono stati moltissimi i cittadini che hanno deciso di cogliere questa occasione per vaccinarsi

Di GF - 18 maggio 2024 - 17:33

TRENTO. Può essere definito un successo l'open day vaccinale contro l'encefalite da zecca che si è tenuto quest'oggi in Trentino. Sono stati tantissimi i cittadini che hanno deciso di prendere parte alla vaccinazione e nel corso della mattinata, in alcuni casi, si sono formate vere e proprie code di persone che sono poi andate con il tempo a scomparire grazie all'impegno degli operatori sanitari

 

 

 

“Abbiamo avuto un grande afflusso” ci spiega la direttrice dell'Unità operativa di igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione dell'Apss, Maria Grazia Zuccali. “Nelle varie sedi sono state effettuate le vaccinazioni – afferma – l'affluenza è stata continua per tutta la mattinata ed è aumentata nelle ultime ore come ci aspettavamo”. 

 

I centri vaccinali di Arco, Mezzolombardo, Pergine Valsugana e Trento sono stati aperti per permettere alle persone che lo desiderano di vaccinarsi contro l’encefalite da zecca. Le dosi somministrate sono state 1.738.

 

L’accesso è stato libero dalle ore 11 alle ore 12 con la possibilità di fissare appuntamento nella fascia oraria 9-11 attraverso il Cup dell’Apss.

 

Il ciclo vaccinale è di tre dosi: la seconda dose deve essere effettuata 1-3 mesi dopo la prima mentre la terza a 5-12 mesi dalla seconda; a distanza di 3 anni dal ciclo primario è prevista una dose di richiamo. La vaccinazione contro la Tbe è gratuita per tutti i residenti in provincia di Trento e non è necessaria l’impegnativa.

 

I DATI 

La Tbe o encefalite virale da zecca è una malattia inizialmente simile all’influenza che può guarire senza problemi anche se, talvolta, può evolvere in una forma più grave come la meningite o l’encefalite. In alcuni casi può lasciare danni permanenti al sistema nervoso.

 

Il vaccino contro la Tbe è raccomandato a chi svolge attività all’aria aperta per motivi professionali o ludico-ricreativi. I casi di TBE dal 2000 al 2023 sono stati 261, con una media annuale di 10,9. Negli ultimi cinque anni la media annuale dei casi è raddoppiata: 25,2 casi. Nel 2023 i casi registrati sono stati 19, nel 2022 invece i casi sono stati 40.

 

Esiste poi è la malattia di Lyme per la quale non esiste un vaccino. La malattia di Lyme è la più comune malattia trasmessa da zecche diagnosticata in Trentino: l’agente patogeno Borrelia burgdorferi si stima sia presente nel 16% delle zecche. Dal 2000 al 2023 i casi noti di malattia di Lyme sono stati 474, con una media di 17 casi/anno; negli ultimi cinque anni, la media annuale è salita a 41,6 casi. Nel 2023 sono stati registrati 33 casi, nel 2022 invece i casi sono stati 45.

 

I CONSIGLI
Durante le escursioni nei boschi camminare sui sentieri ed evitare il più possibile il contatto diretto con le piante o con l'erba, vestirsi con abiti coprenti (maniche e pantaloni lunghi) e di colori chiari, mettere scarpe chiuse e cappello oltre a utilizzare repellenti a base di deet sulla pelle scoperta.

 

Dopo ogni escursione è bene verificare la presenza di zecche sulla pelle, che vanno tolte il prima possibile, controllando tutto il corpo. Le punture non sono dolorose e non si sentono, ma possono purtroppo avere conseguenze gravi, se il parassita è infetto.

 

Per asportare il parassita non è necessario recarsi al pronto soccorso ma basta utilizzare una pinzetta. Per staccare la zecca non applicare sostanze irritanti sul parassita, non toccarla direttamente con le mani ma afferrarla, con la pinzetta vicino alla pelle e tirare delicatamente, senza schiacciarla e senza strappi, fino al distacco.

 

È bene poi pulire la ferita con un disinfettante o lavare con acqua e sapone. Per rendere inoffensiva la zecca bruciarla o incollarla sul nastro adesivo. Dopo aver tolto la zecca non serve prendere antibiotici o chiedere esami del sangue al proprio medico ma è sufficiente per il mese successivo controllare ogni giorno la pelle dove è stato trovato il parassita e, se compaiono macchie rosse che si allargano sulla pelle, febbre, dolori articolari o altri disturbi, rivolgersi al proprio medico.

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