Accompagna due turisti (con il tassametro spento) e chiede 850 euro in contanti: nei guai un tassista
I turisti hanno dichiarato che per il trasporto era stato stabilito un corrispettivo di 850 euro da pagarsi in contanti senza emettere nessuna ricevuta

TRENTO. Tutto è successo nella giornata di ieri, 8 settembre, quando le forze dell'ordine, durante gli ordinari controlli della circolazione stradale, hanno fermato un taxi nella zona di Comano Terme, scoprendo che il tassista viaggiava con il tassametro spento (ma non solo).
Come detto, il controllo della polizia locale delle Giudicarie ha fatto emergere anzitutto come sullo stesso veicolo, impiegato per il trasporto di 2 turisti provenienti da fuori regione, non fosse stato attivato dal conducente il tassametro obbligatorio.
Agli operatori i passeggeri ed anche lo stesso tassista, che si è immediatamente dimostrato collaborativo, hanno dichiarato che per il trasporto era stato stabilito un corrispettivo di 850 euro da pagarsi in contanti senza emettere nessuna ricevuta.
Sono state applicate le sanzioni previste dal Codice della Strada che consistono in una sanzione pecuniaria di 178 euro e nel fermo del veicolo per almeno 30 giorni. A parte è stata inoltrata una relazione alla Guardia di Finanza del luogo dove esercita l’attività il tassista per le verifiche fiscali di competenza.














