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Trento
01 ottobre | 21:24

Addio a Stefano Casagranda, il ciclismo e il Trentino piangono l'ex professionista: "Ha dato tantissimo alla comunità. Esempio di dignità, coraggio e tenacia"

E' morto a 52 anni Stefano Casagranda, ex ciclista professionista, già vice presidente della Federciclismo trentina, presidente del Veloce Club Borgo Valsugana e del comitato organizzatore della coppa d'Oro. L'ex vice sindaco Luca Bettega: "Buon viaggio Champion"

BORGO VALSUGANA. Addio a Stefano Casagranda, l'ex ciclista professionista, già vice presidente della Federciclismo trentina, presidente dell'associazione Veloce Club Borgo Valsugana e del comitato organizzatore della coppa d'Oro è morto a soli 52 anni, stroncato da un tumore.

 

Solo pochi giorni fa gli amici e gli ex compagni di squadra, tra cui Fabio Baldato (attuale ds di Tadej Pogacar), Gibo Simoni, Giorgio Furlan, Andrea Ferrigato, Daniel Oss e Francesco Moser e Giulio Pellizzari, compagno della figlia - si erano recati a casa per un saluto, per alcuni ricordi e per manifestare vicinanza al 52enne.

 

"Ci ha messo anima e cuore nel ciclismo - racconta con la voce rotta dalla commozione Luca Bettega, ex vice sindaco e assessore allo sport per 10 anni del Comune di Borgo Valsugana -. Stefano è stata una persona che ha dato tantissimo alla comunità, trovare le parole in questi momenti è veramente difficile. Vengono alla mente tante immagini, tanti ricordi, tanti aneddoti. Ti ringrazio per i suggerimenti, gli incoraggiamenti e gli stimoli sempre propositivi e costruttivi di questi anni. Ti ringrazio per tutto quello che hai dato e fatto per il Veloce Club Borgo e i suoi atleti. Ti ringrazio per il grandissimo esempio di dignità, coraggio e tenacia che ci lasci. Buon viaggio Champion".

Stefano Casagranda è stato ciclista professionista dal 1996 al 2004 e ha difeso i colori di Riso Scotti MG-Boys e Amica Chips, Alessio e Saeco. Passista, uomo squadre, uno di quei corridori a cui i ds "affidavano" molto spesso i giovani e i capitani nei momenti difficili della corsa, ha preso parte a 4 Giri d'Italia, 3 Tour de France e 4 Vuelta. Tra le vittorie una tappa della Parigi-Nizza e una frazione al Giro del Trentino, poi un ventesimo posto alla Parigi-Roubaix nel 1996.

 

Smessa la carriera professionistica, la passione per il ciclismo non è diminuita e non ha abbandonato il settore. Anzi, Casagranda ha messo la sua esperienza a favore del territorio e della comunità, facendo di tutto per aiutare sia il movimento trentino che borghigiano.

 

Un impegno costante e appassionato, competente e professionale a servizio delle giovani generazioni, ma anche per sviluppare il settore ciclistico in Trentino, dove il pedale e le due ruote sono amate e praticate quasi come le discipline "mainstream".

 

L'enorme cordoglio arriva da tutto il territorio, perché la morte di Stefano Casagranda è un lutto che colpisce il Trentino, tutto il mondo sportivo, anche di alto livello. E un'intera comunità, quella di Borgo, che da stasera è decisamente più povera.

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