Aliante precipitato: sono Davide Leonardi e Alessandro Rizzoli le vittime del tragico incidente. Il velivolo sul quale viaggiavano si è schiantato su una pietraia
Entrambi grandi appassionati di volo, i due erano a bordo del velivolo che, per cause ancora da accertare (l'incidente sarà oggetto d'indagine), è precipitato, schiantandosi contro la montagna e poi ha preso fuoco. I due uomini sono deceduti sul colpo

TRENTO. Sono Davide Leonardi, 56enne di Ala e Alessandro Rizzoli, 55enne trentino, le vittime del tragico incidente avvenuto nel pomeriggio di oggi - domenica 22 giugno - quando l'aliante a bordo del quale viaggiavano i due amici ha perso quota e si è schiantato al suolo (prendendo fuoco dopo l'impatto) nella zona tra il lago e Cima Bocche, al confine tra la val di Fassa e il Primiero.
Entrambi grandi appassionati di volo, i due erano a bordo del velivolo che, per cause ancora da accertare (l'incidente sarà oggetto d'indagine), è precipitato, schiantandosi contro la montagna.
I due erano decollati dall'aeroporto Caproni di Mattarello per quello che avrebbe dovuto essere una giornata all'insegna della grande passione che i due coltivavano. Davide Leonardi era titolare della ditta di famiglia, assieme al fratello, la Costruzioni Leonardi che ha sede ad Ala.
Sul posto sono arrivati tempestivamente i tecnici del Soccorso Alpino delle stazioni di Moena e San Martino di Castrozza, da Trento sono partiti gli esperti del nucleo Saf del corpo permanente di Trento ed è stato allertato anche il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza del Passo Rolle.
I corpi delle due persone che si trovavano a bordo dell'aliante sono stati recuperati e portati a valle, inizialmente presso la caserma della Guardia di Finanza di Passo Rolle e poi a Pozza di Fassa e l'intervento si è concluso attorno alle 16.
Nel frattempo l'elicottero della Guardia di Finanza sta sorvolando la zona che è stata sequestrata. Le Fiamme Gialle hanno acquisito tutta la documentazione riguardante il volo (partito presumibilmente dall'aeroporto di Mattarello) e informato l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo, che ha deciso di aprire un'inchiesta, inviando un proprio ispettore in Trentino.












