Annega dopo il tuffo nel fiume, Dennys Navas è morto a 21 anni trascinato dalla corrente: “Una tragedia immane che colpisce l'intera comunità”
La tragedia nel pomeriggio di ieri (18 giugno) nelle acque del Piave: la vittima si era tuffata insieme ad un amico nella zona di San Biagio di Callalta senza più riemergere. Le parole della sindaca: “Una notizia che ci lascia senza parole, sconvolge e spezza il cuore”

TREVISO. E' il 21enne Dennys Navas il ragazzo morto nel pomeriggio di ieri (18 giugno) dopo un tuffo nelle acque del Piave, nella zona di San Biagio di Callalta (Qui Articolo). Secondo quanto ricostruito il giovane, tuffatosi insieme a un amico riuscito invece a salvarsi, sarebbe stato trascinato a fondo dalla corrente del fiume, non riuscendo più a riemergere.
L'allarme è stato lanciato poco prima delle 18 da un'amica del 21enne: dopo la chiamata d'emergenza sul posto, all'altezza di località Fagarè, si sono attivati prontamente i soccorsi. Inizialmente l'allerta era scattata per due persone ma, come anticipato, l'amico della vittima è riuscito fortunatamente a salvarsi: del 21enne si sono invece perse le tracce.
Oltre ai vigili del fuoco di Treviso e di Motta di Livenza, al personale sanitario e ai carabinieri nell'area si sono portati anche due elicotteri. Dopo il recupero, nonostante i vari tentativi del personale medico per rianimare il 21enne non c'è purtroppo stato nulla da fare: i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
“Quella di oggi – sono le parole della sindaca di San Biagio di Callalta Valentina Pillon – è una tragedia immane che colpisce nel profondo l'intera comunità. La notizia del ritrovamento senza vita di questo giovane ragazzo, morto annegato nel Piave, ci lascia senza parole, sconvolge e spezza il cuore. In momenti come questo non ci sono parole che bastino, solo il silenzio e il rispetto per un dolore troppo grande”.
“A nome personale – conclude – e dell'intera Amministrazione comunale esprimo il più sincero cordoglio e mi stringo con affetto alla famiglia della vittima, ai suoi amici e a tutte le persone che gli volevano bene. Colgo inoltre l'occasione per ringraziare le forze dell'ordine, i carabinieri, i vigili del fuoco, i soccorritori e tutti coloro che, fin dal primo momento, hanno operato con grande impegno e tempestività. Oggi, però, la nostra comunità si ferma, e lo fa con rispetto e con vicinanza, stringendosi attorno a chi resta. Una giornata difficile da accettare che ci ricorda quanto la vita sia fragile e preziosa”.


















