Bar e pubblici esercizi: in provincia negli ultimi 10 anni ne sono 'spariti' oltre 200. Confcommercio: "Comparto da tutelare, la strada è la sostenibilità"
Dal 2014 in Italia hanno cessato l'attività oltre 21mila pubblici esercizi, in Trentino si è passati da 1431 a 1217 imprese attive: "Un quadro che conferma la necessità di un profondo ripensamento dei modelli di business e delle politiche di sostegno al comparto". Confcommercio organizza il corso "Sostenibilità che conviene: strategie per bar e ospitalità" per offrire strumenti e un confronto sul tema

TRENTO. In meno di 10 anni in Trentino sono "spariti" 200 bar, con un calo complessivo del 15 per cento: questo testimonia, a detta dell'Associazione pubblici esercizi del Trentino, come il comparto dei pubblici esercizi stia attraversando una fase di "profonda trasformazione", segnata dal progressivo ridimensionamento del numero di imprese e da un "complesso gestionale sempre più complesso".
Guardando nel dettaglio ai numeri, secondo le elaborazioni di Fipe Confcommercio Trentino, su dati della Camera di Commercio di Trento, nel periodo 2014–2025 il numero di imprese attive nella classe Ateco 563 (pubblici esercizi e somministrazione di bevande, ndr) è sceso da 1.432 a 1.217 unità.
Guardando allo scorso anno, il 2024 si è chiuso con 54 nuove iscrizioni e 115 cessazioni, mentre nei primi nove mesi del 2025 il saldo resta marginalmente positivo, con 14 aperture e 13 chiusure. Il dato, specifica l'associazione, pur offrendo un segnale di stabilizzazione conferma una tendenza strutturale che richiede nuove strategie di impresa, maggiore competenza gestionale e una visione di lungo periodo.
Ma a livello nazionale com'è la situazione? Negli ultimi dieci anni hanno cessato l’attività oltre 21mila pubblici esercizi e, nel solo primo semestre del 2025, il saldo tra aperture e chiusure è stato negativo per 706 unità. Un quadro che "conferma la necessità di un profondo ripensamento dei modelli di business e delle politiche di sostegno al comparto".
"Il settore dei pubblici esercizi rappresenta una parte vitale dell’economia trentina e un presidio sociale diffuso in ogni comunità. Ogni locale aperto - afferma Fabia Roman, presidente dell’Associazione Pubblici Esercizi del Trentino - è un punto di relazione, di accoglienza, di identità collettiva. Ma per restare tale, deve essere anche un’impresa sana, capace di sostenersi nel tempo".
La sostenibilità, viene sottolineato, in questo senso non è una moda né un esercizio teorico, ma "la condizione necessaria per la sopravvivenza e la crescita".
"Quando parliamo di sostenibilità - prosegue Roman - parliamo di equilibrio tra ricavi e costi, tra servizio e redditività, tra reputazione e responsabilità. Significa saper innovare, scegliere fornitori coerenti, gestire l’energia e le risorse umane con intelligenza, comunicare in modo trasparente. Chi non lo fa rischia di restare indietro, perché oggi il pubblico riconosce e premia le imprese che operano con coerenza e consapevolezza".
Roman specifica poi come l'associazione non si possa limitare a registrare i dati, ma debba accompagnare gli imprenditori in questa evoluzione: "Il nostro ruolo - osserva - è dare strumenti, visione e alleanze concrete: non solo per ridurre i costi, ma per restituire valore e dignità a un mestiere che resta tra i più esposti e impegnativi del terziario. La gestione di un pubblico esercizio, oggi, è un mestiere complesso che richiede conoscenze amministrative, digitali e ambientali. Formazione e consapevolezza sono le vere leve del futuro".
E parlando di accompagnare gli imprenditori, per offrire loro strumenti pratici e un confronto diretto su questi temi, Fipe Confcommercio Trentino organizza il corso "Sostenibilità che conviene: strategie per bar e ospitalità", in programma mercoledì 5 novembre 2025 alle ore 14.30 alla SEAC CEFOR, in via Solteri 56 a Trento.
L’incontro, condotto da Sara Battistella (consulente e formatrice ESG), sarà dedicato a illustrare come integrare la sostenibilità nella gestione quotidiana dei pubblici esercizi, trasformandola da vincolo percepito a leva competitiva.
"Il settore dei pubblici esercizi è in piena trasformazione. Integrare pratiche di sostenibilità - osserva Sara Battistella - significa aumentare la resilienza delle imprese e migliorare la redditività. Chi investe in questo percorso non solo riduce i costi, ma accresce la propria reputazione e la fiducia dei clienti". Il corso vedrà anche la partecipazione di Illycaffè, come testimonianza aziendale di riferimento a livello nazionale per l’integrazione dei principi ESG nella gestione d’impresa.
"Il nostro obiettivo – conclude Roman – è offrire alle imprese trentine strumenti immediati e un approccio di lungo periodo. La sostenibilità non è solo una questione ambientale o etica: è un linguaggio economico, un metodo di gestione, un modo per restare competitivi. Siamo convinti che, anche nei momenti di maggiore difficoltà, il settore dei pubblici esercizi possa rappresentare un punto di forza per l’economia e per la comunità del Trentino. Ma serve consapevolezza, visione e coraggio di cambiare". Tutti i dettagli e il modulo di iscrizione sono disponibili sul sito di Confcommercio Trentino.












