Biciclette elettriche veloci come motorini, senza targa e senza documentazione obbligatoria: emesse multe per 50mila euro
Nel corso di alcuni controlli sono state emesse sanzioni per guida senza casco, mancanza della patente di guida, assenza di targa e documenti di circolazione. In totale, sono stati sequestrati 15 veicoli, in quanto rientranti nella categoria dei ciclomotori

BOLZANO. Troppi incidenti, troppi disagi e troppi ciclisti convinti di essere sulla griglia di partenza del circuito di Jerez.
E allora il Nucleo tecnico autotrasporto della Polizia Municipale non ci sta e arriva il giro di vite, che si traduce in 50mila euro di multa in poche settimane. Sono infatti stati intensificati a Bolzano i controlli sui cosiddetti "velocipedi a pedalata assistita", con numerose irregolarità riscontrate durante la circolazione degli stessi.
In particolare, sono state osservate anomalie legate alla velocità eccessiva e alla capacità di movimento dei veicoli anche in assenza di pedalata da parte del conducente, in violazione della normativa vigente. Dai controlli è emerso che diversi mezzi, pur apparentemente classificabili come biciclette a pedalata assistita, in realtà si configuravano come veri e propri ciclomotori, capaci di raggiungere velocità fino a 40 km/h senza il minimo sforzo muscolare del conducente. Ciò è stato confermato da accertamenti tecnici effettuati anche presso la Motorizzazione provinciale.
Nel corso dei controlli sono quindi state emesse sanzioni per un importo complessivo superiore a 50.000 euro, per violazioni quali: guida senza casco, mancanza della patente di guida, assenza di targa e documenti di circolazione. In totale, sono stati sequestrati 15 veicoli, in quanto rientranti nella categoria dei ciclomotori.
Tra le principali infrazioni rilevate figurano: guida senza documenti di circolazione e targa, mancato uso del casco protettivo omologato, guida senza patente, la quale, da sola, comporta una sanzione minima pari a 5.100 euro.
L’Amministrazione comunale ribadisce che i controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza della circolazione stradale e il rispetto delle norme del Codice della Strada da parte di tutti gli utenti.

















