Colata di fango a Borca di Cadore (FOTO e VIDEO): firmato lo stato di emergenza. Padrin: "Fenomeno di una portata mai vista in precedenza"
Firmato lo stato di emergenza dal presidente della Regione Luca Zaia per la frana che domenica ha colpito Borca di Cadore, travolgendo case e bloccando la viabilità verso Cortina. Roberto Padrin, presidente della provincia, e il consigliere Massimo Bortoluzzi sono a Cancia per monitorare la situazione. “Il primo pensiero va alle persone e alle famiglie colpite”

BORCA DI CADORE. Firmato lo stato di emergenza dal presidente della Regione Luca Zaia, mentre Roberto Padrin, presidente della provincia, e Massimo Bortoluzzi, consigliere delegato alla difesa del suolo e protezione civile, sono a Cancia per monitorare la situazione. “Il primo pensiero va alle persone e alle famiglie colpite. Grazie a tutte le strutture e ai molti volontari che si sono mobilitati” affermano.

La frana, che ha interessato domenica la zona, ha bloccato la viabilità verso Cortina, ma anche costretto molti residenti in casa. “Il primo pensiero - sottolinea Padrin - va alle persone coinvolte dalla frana, che hanno visto colpite le loro case. Ho incontrato molti di loro e nei loro volti ho visto dolore, paura e sgomento, ma anche grandissima dignità, forza e voglia di reagire. La Provincia si attiverà in tutte le forme utili e accolgo con gratitudine l’annuncio del presidente Zaia, che già nella tarda mattinata di oggi ha firmato lo stato di emergenza. Un sentito “Grazie” va soprattutto a tutte le strutture, dai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e la protezione civile, che si sono mobilitate da subito e agli uffici della Provincia che si sono attivati per affrontare l’emergenza (in particolare Carlo Zampieri e Stefania Bassani)”.
Le opere di contenimento realizzate dopo la colata del 2009 sono state utili a mitigare gli effetti di questa frana, anche se non sufficienti a neutralizzarla. Padrin ha definito l’evento meteorologico, che ha visto scendere con oltre 50 mm di pioggia nell’arco di 30 minuti, “di una portata mai vista in precedenza, tanto da scatenare la furia di un vero e proprio fiume di acqua, fango e detriti, sceso a una velocità impressionante. Nei prossimi giorni - prosegue - saranno naturalmente fatte tutte le valutazioni e le analisi del caso, ma al momento la priorità è dare assistenza alle persone colpite e ripristinare la viabilità, mettendo in sicurezza le abitazioni”.

“Gli eventi di questi giorni - aggiunge Bortoluzzi - hanno mostrato come la forza dirompente della montagna possa essere violenta; il nostro impegno è e sarà massimo per gestire al meglio possibile la situazione. Nel sorvolo eseguito dall’elicottero i vasconi di contenimento realizzati a valle della linea di frana risultavano sgombri e risulta evidente che le opere eseguite hanno contribuito a dissipare l’energia prodotta dal fronte di frana, mai verificatosi con una quantità di materiale simile”.
Diverse le famiglie che sono rimaste bloccate in casa (qui il racconto di una residente) ma già dalla mattinata sono stati attivati i primi interventi urgenti sulle oltre venti abitazioni interessate. “La struttura provinciale è in contatto anche con la struttura regionale di protezione civile che tramite l’assessore Bottacin, arrivato in mattinata a Cancia, ha garantito supporto per eventuali necessità logistiche e come punto di contatto con il dipartimento nazionale di protezione civile” conclude Bortoluzzi.












