Dal Trentino alla Puglia, inaugurato il nuovo impianto fotovoltaico di Dolomiti Energia ad Apricena: alimenterà 4mila abitazioni
La messa in esercizio del nuovo impianto fotovoltaico situato ad Apricena, in Puglia, rappresenta “il successo della prima iniziativa nata dalla partnership siglata recentemente tra il Gruppo Dolomiti Energia e il gruppo Ivpc”

TRENTO. Due estremi del Paese uniti dallo sviluppo delle energie rinnovabili: inaugurato ad Apricena, in Puglia, il nuovo impianto fotovoltaico del Gruppo Dolomiti Energia. A comunicarlo è lo stesso gruppo, che sottolinea come la messa in esercizio dell'impianto rappresenti “il successo della prima iniziativa nata dalla partnership siglata recentemente tra il Gruppo Dolomiti Energia e il Gruppo Ivpc”.
L'impianto, con una capacità installata di 4,4 Mw di potenza, utilizza le più avanzate tecnologie fotovoltaiche, tramite un impianto a inseguimento per ottimizzare la conversione dell'energia solare in energia elettrica. “L'impianto – dicono da Dolomiti Energia – è progettato per generare 8mila Mwh/anno di energia pulita, sufficiente ad alimentare 4mila abitazioni e permetterà di evitare l'emissione in atmosfera di circa 2mila tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Il sistema è dotato di dispositivi di monitoraggio avanzati per garantire massima efficienza e affidabilità nella produzione energetica”.
“Questo progetto si inserisce pienamente nella strategia di crescita sostenibile del Gruppo che raggiunge una potenza di circa 147 Mw di impianti eolici e fotovoltaici in esercizio e in costruzione. L'obiettivo è accelerare la decarbonizzazione del settore, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi climatici nazionali e internazionali. Con questo nuovo impianto, il Gruppo Dolomiti Energia conferma la propria leadership nel settore delle energie rinnovabili, distinguendosi per un portafoglio di impianti di generazione 100% rinnovabili”.
“Siamo particolarmente orgogliosi di questa realizzazione – ha commentato Stefano Granella, Ceo del Gruppo – che ha permesso di riqualificare l'area di una cava di pietra calcarea di Apricena, dismessa e ripristinata allo stato originario, trasformandola in una fonte produttiva capace di fornire al territorio e al sistema elettrico nazionale nuova energia rinnovabile”.













