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Trento
27 maggio | 18:36

Dalla 'ndrangheta alla camorra, occhi puntati sui grandi cantieri del Trentino Alto Adige: massima attenzione alla morsa della mafia tra droga, appalti e riciclaggio

La posizione geografica e la vivacità economica del Trentino Alto Adige ne hanno fatto una regione in grado di attrarre, nel corso del tempo, gli interessi di diverse consorterie criminali. La situazione nella relazione della Direzione Investigativa Antimafia riferita al primo e al secondo semestre 2024

TRENTO. La 'ndrangheta e la camorra cercano sempre più di arrivare con i propri tentacoli in Trentino Alto Adige.  “Gli esiti delle attività investigative, condotte negli anni, dimostrerebbero tangibili tentativi di infiltrazione da parte di organizzazioni criminali, attuati, talvolta, anche attraverso la costituzione di stabili e stanziali strutture mafiose nel territorio regionale” sono le parole riportate nella relazione della Direzione Investigativa Antimafia riferita al primo e al secondo semestre 2024.  

 

Le indagini e le sentenze – come quella dell'operazione Perfido – raccontano di una 'ndrangheta che non solo ha messo radici in Trentino, ma ha creato una vera e propria "succursale" del crimine organizzato: uomini, armi, denaro e un controllo sul territorio che si esercita anche attraverso intimidazioni. Un potere che, pur mantenendo stretti legami con le cosche calabresi, ha saputo sviluppare un’autonomia operativa preoccupante nella provincia di Trento.

Ma non è solo la 'ndrangheta a voler mettere le proprie mani sulla regione. C'è la camorra, in particolare i Casalesi, che ha trovato terreno fertile per riciclare denaro sporco, acquisire società fittizie, infiltrarsi nel tessuto economico e persino pilotare appalti pubblici.

 

TRENTINO 
Per quanto riguarda la provincia di Trento, particolare attenzione è stata data ad alcune importanti  opere pubbliche in corso di realizzazione sul territorio in particolare in vista delle prossime olimpiadi invernali Milano Cortina 2026

 

Particolare interesse è stato rivolto anche nei confronti di aziende impegnate nella costruzione della futura Circonvallazione Ferroviaria di Trento, al fine di prevenire eventuali interferenze mafiose.

 

“Sebbene le attività di indagine condotte sul territorio e concluse nel corso del 2024 non hanno fornito risultanze investigative che appurino l’attuale operatività di compagini criminali di tipo mafioso – viene spiegato nella relazione della Dia

- non sono mancati episodi in cui sia stata riscontrata la modalità mafiosa, almeno allo stato attuale delle indagini”.

Viene citata l’operazione “Souvenir” conclusa dai Carabinieri nel mese di ottobre 2024 con l’arresto di due persone  per tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso, in danno di un imprenditore ortofrutticolo della zona, consumata nel giugno del 2023. 

 

Con l'operazione “Romeo” professionisti, imprenditori ed esponenti politici sono stati colpiti da un'ordinanza di custodia cautelare.  Le investigazioni avrebbero ipotizzato l’esistenza di un gruppo affaristico in grado di influenzare le principali iniziative della pubblica amministrazione, soprattutto nel settore dell'edilizia in Trentino- Alto Adige, con imprenditi disponibili a finanziare le campagne elettorali di amministratori pubblici, ottenendo poi agevolazioni, procedure semplificate e concessioni per iniziative immobiliari. 

 

C'è poi il mercato della droga con indagini che hanno portato a galla, anche in questo caso, alcune associazioni a delinquere finalizzate al traffico illecito di stupefacenti. 

Fra quelle citate nella relazione c'è l’indagine “Paprika 2021” che ha confermato la stabile presenza in Trentino-Alto Adige di un sodalizio criminale multietnico, con propaggini anche in altre Regioni dell’Italia settentrionale, composto per lo più da soggetti magrebini e albanesi, riconducibili a due diversi gruppi criminali. 

 

ALTO ADIGE
La provincia di Bolzano, spiega nella relazione la Dia, grazie alla presenza di numerose aziende multinazionali, che ne fanno uno dei poli industriali di maggiore rilievo nazionale, alla fiorente attività turistica e al complesso di aziende dell’indotto di entrambi i settori, ha da sempre attratto l’interesse delle organizzazioni criminali di tipo mafioso. 

 

Negli ultimi anni infiltrazioni mafiose e dei traffici illeciti hanno putato a trasformare l'Alto Adige in una base operativa per affari sporchi e operazioni criminali. Le attenzioni investigative si sono concentrate sui grandi cantieri: il Tunnel del Brennero e le infrastrutture delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026

Particolare rilevanza viene data all’indagine “Crepuscolo” nel maggio 2024 che ha consentito di disarticolare un’associazione a delinquere multietnica finalizzata allo spaccio di stupefacenti, che controllava e gestiva le “piazze di spaccio” nel capoluogo bolzanino. 

 

Il vuoto generatosi dagli arresti eseguiti nell’ottobre 2023 è stato colmato, successivamente, da 4 nuovi gruppi indipendenti tra loro, i quali si sarebbero suddivisi il mercato della droga in città continuando a rifornirsi dal medesimo canale di approvvigionamento. L’indagine, oltre a consentire l’arresto di 26 persone (italiani e stranieri), ha evidenziato il coinvolgimento di numerose figure femminili quali promotrici della gestione organizzativa delle consorterie criminali. Il successivo 16 ottobre 2024 si è conclusa l’indagine “Brennero Express”, condotta congiuntamente a livello internazionale dalla Polizia di Stato e dalla polizia tedesca di Monaco di Baviera (BKA), sotto l’egida delle Autorità giudiziarie di Bolzano e di Kempten (Germania), nell’ambito della quale è stato disarticolato un sodalizio criminale, composto da cittadini turchi, finalizzato allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina. In particolare, è emerso che un’attività commerciale situata in pieno centro di Bolzano fungeva da “rifugio” per i migranti clandestini, in particolare soggetti turchi e siriani, fatti giungere a Bolzano in attesa di oltrepassare il confine in direzione Germania ed in altri Paesi del nord Europa. 

 

Il Trentino Alto Adige grazie alla strategica posizione geografica, la solidità del tessuto economico e la presenza di grandi cantieri , rappresenta un terreno fertile per gli appetiti delle consorterie criminali. Nessuno oggi può permettersi di abbassare la guardia.

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