Diga di Salionze, rimosse le paratoie che per quasi 80 anni hanno regolato i livelli del Garda (VIDEO). Gavazzoni: "Momento storico, benefici importanti da monte a valle"
Le vecchie paratoie di ferro sono lunghe 10 metri e alta circa 3, e pesano circa 180 quintali, verranno sostituite da nuove paratoie che garantiranno maggiore efficienza e praticità. Il vicepresidente della Comunità del Garda Filippo Gavazzoni: "Lavori che permetteranno una regolazione molto più precisa dei livelli del lago di Garda, ed i benefici saranno evidenti sia a monte che a valle"

PONTI SUL MINCIO. Procedono senza sosta i lavori straordinari di Aipo per l'ammodernamento della diga di Salionze, lo sbarramento realizzato alla fine degli anni Quaranta per regolare il deflusso delle acque del Lago di Garda e controllarne il livello. Nei giorni scorsi ad essere effettuato è stato un maxi intervento che definire "storico" non è assolutamente eccessivo: sono state rimosse le vecchie paratoie sul Mincio, posizionate tra il 1942 e il 1948, anno in cui è iniziata la parziale regolazione dei flussi, che partì a pieno regime nel 1950.
Si è trattato di un'operazione tecnica "mai realizzata prima d'ora", viene specificato da Aipo, e dal grande coefficiente di complessità (VIDEO SOTTO): ogni paratoia di ferro è infatti lunga 10 metri e alta circa 3, e pesa circa 180 quintali. Queste verranno ora sostituite da nuove paratoie che, pur delle stesse dimensioni, peseranno molto meno (circa 100 quintali, ndr) e garantiranno una maggior efficienza e praticità.
L'importanza del progetto di ammodernamento dell'edificio regolatore – che fa parte di quelli strategici inseriti nel Pnrr per un valore di oltre 20 milioni di euro, e di cui la sostituzione delle paratoie è solo uno step – è sottolineata anche dalla Comunità del Garda che specifica come i lavori garantiranno a questo fondamentale ed importante snodo idraulico modernità, efficienza e sicurezza per i prossimi decenni.
"La rimozione delle vecchie paratoie sul Mincio, assieme agli altri interventi in fase di realizzazione, rappresenta un passaggio storico, tanto quanto lo fu la costruzione dell'edificio regolatore – commenta il vicepresidente della Comunità del Garda Filippo Gavazzoni – dal momento che parliamo di uno dei più importanti ed efficienti sistemi idraulici d'Italia e che per quasi ottant'anni ha 'gestito' il più grande lago della penisola, alimentando inoltre dal punto di vista idrico la pianura agricola mantovana, tra le eccellenze nazionali sotto l'aspetto della qualità della produzione".
Sottolineando come il confronto sui lavori, tra Aipo e Comunità del Garda, avvenga quotidianamente nell'ottica di monitorare l'andamento degli interventi, Filippo Gavazzoni lancia poi uno sguardo sui benefici futuri derivanti dall'ammodernamento della struttura.
"Questo permetterà una regolazione molto più precisa dei livelli del lago di Garda – spiega Gavazzoni – ed i benefici saranno evidenti sia a monte che a valle del bacino. Questo anche tenendo conto del fatto che negli anni dovremo sempre di più fare i conti con la necessità di preservare le risorse idriche, un aspetto assolutamente fondamentale".
Tornando alle vecchie paratoie rimosse, al di là degli interventi "tecnici", il vicepresidente della Comunità del Garda mette la lente d'ingrandimento sul loro valore "storico" e sull'importanza di trasformarle in un'installazione permanente.
"L'auspicio é che proprio alla luce della loro importanza e testimonianza storica – spiega Filippo Gavazzoni – sia possibile quanto prima posizionarle nei pressi della struttura riammodernata, che segue la Ciclabile del Mincio, permettendo alle persone di ammirarle, di conoscere la loro storia e l'importante funzione che per decenni hanno svolto".













