Disperso sull'Adamello, ritrovato dopo 5 mesi il corpo di Ziriat: localizzato con l'aiuto di un'unità cinofila in un anfratto roccioso coperto di neve
A inizio anno gli operatori, coordinati dal soccorso alpino, si erano resi protagonisti di vaste e intense attività di ricerca sul Carè Alto. Il corpo di Samuel Harris era stato rinvenuto l'8 gennaio. Oggi invece è stato trovato Aziz Ziriat

TRENTO. E' stato ritrovato in un anfratto coperto di neve. Dopo 5 mesi è stato localizzato il corpo di Aziz Ziriat, il 36enne di Londra disperso nel gruppo dell'Adamello.
Il corpo di Ziriat è stato rinvenuto durante una ricerca condotta da tre soccorritori della Stazione del soccorso alpino Val Rendena - Busa di Tione e da una unità cinofila della guardia di finanza (Qui articolo).
Gli operatori, portati in quota in mattinata oggi, sabato 31 maggio, dall’elicottero, hanno perlustrato e bonificato la zona circostante al luogo dove era stato ritrovato Harris. La squadra ha percorso tutto il canale che conduce fino in fondo alla vallata. Questa prima ricerca ha dato esito negativo.
I soccorritori si sono quindi calati lungo la parete sotto la base del pendio, dove finalmente il cane ha segnalato il corpo di Ziriat in un anfratto roccioso coperto dalla neve.
Qui, alla testata della valle di Conca e alla base delle pareti, sulla verticale del primo ritrovamento ma a una distanza di quasi 1000 metri, 400 metri di dislivello più sotto, i soccorritori hanno così trovato il corpo.
Ottenuta l’autorizzazione delle autorità giudiziarie alla rimozione della salma, Ziriat è stato riportato in elicottero al campo sportivo di Spiazzo Rendena dove era in attesa il carro funebre. La comunicazione del ritrovamento è stata data immediatamente anche ai familiari dell’escursionista.
Il capo stazione del soccorso alpino Val Rendena Busa di Tione "ringrazia i soccorritori intervenuti durante le lunghe ricerche in inverno e adesso, la guardia di finanza, il nucleo elicotteri e i vigili del fuoco e tutte le realtà che hanno operato a sostegno delle operazioni".
La vicenda risale a inizio anno: Ziriat e Harris aveva trascorso nella zona del Carè Alto i giorni di Capodanno. L'allarme era scattato il 6 gennaio in quanto non avevano preso il volo di ritorno e l'ultima comunicazione risaliva al 1 gennaio quando si trovavano al bivacco Dosson in val San Valentino.
Le ricerche erano state intense e vaste con il coinvolgimento di numerosi operatori del soccorso alpino del Trentino, dei vigili del fuoco, del soccorso alpino della guardia di finanza e dei Nu.Vol.A. I soccorritori avevano setacciato i sentieri e le zone in quota e nel fondovalle. In volo anche gli elicotteri.
Una prima svolta l'8 gennaio con il ritrovamento di Harris, sotto la neve, ai piedi di un salto di roccia alla base della parete sud del Carè Alto. In quella zona si erano poi concentrate le attività per localizzare Ziriat, con esito negativo. Dopo diversi giorni di operazioni, però, del 36enne nessuna traccia e, complice un meteo avverso, il soccorso alpino aveva sospeso le ricerche. Le attività non si erano mai completamente fermate, oggi il ritrovamento.














