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Belluno
01 maggio | 09:31

E' Rinaldo Vuerich la vittima del tragico incidente con il parapendio sul Monte Toc: il pilota romano era conosciuto in tutta Italia

Vuerich, che guidava il parapendio da più di 30 anni, si era librato in volo assieme ad alcuni amici: ad un certo punto la vela si è chiusa ed è caduto, impattando contro uno sperone di roccia, e poi rotolando a valle, a circa quota 1.480 metri. Era noto in tutta Italia per i suoi voli: aveva ottenuto il brevetto di volo nel 1994 e, quattro anni più tardi, aveva partecipato anche ad una gara pre mondiale disputata in Portogallo, sfiorando il podio

E' Rinaldo Vuerich la vittima del tragico incidente con il parapendio sul Monte Toc

BELLUNO. E' Rinaldo Vuerich, uno dei piloti di parapendio più noti in tutta Italia, la vittima del tragico incidente avvento ieri - mercoledì 30 aprile - sul Monte Toc (Qui articolo): il 55enne romano ha perso la vita dopo essere precipitato sul versante sud ovest della montagna bellunese.

 

Vuerich, che guidava il parapendio da più di 30 anni, si era librato in volo assieme ad alcuni amici: ad un certo punto la vela si è chiusa ed è caduto, impattando contro uno sperone di roccia, e poi rotolando a valle, a circa quota 1.480 metri.

 

A dare l'allarme è stato uno dei compagni di uscita che, dopo averlo visto precipitare, ha notato come l'uomo non si muovesse più: una volta atterrato al campo sportivo di Soverzene ha allertato immediatamente i soccorritori, raccontando quanto era accaduto.

 

Da Pieve di Cadore è decollato allora l'elicottero del Suem e, dopo una prima ricognizione che ha permesso d'individuare il corpo di Rinaldo Vuerich, sul luogo dell'incidente è arrivata anche una squadra del Soccorso Alpino di Pordenone. Il tecnico di elisoccorso e due tecnici sono stati calati con il verricello, in condizioni difficile, visto il terreno ripido e franoso e, dopo aver riposto la vela, hanno imbarellato il corpo senza vita del pilota romano, che è stato issato a bordo dell'elicottero e trasportata al campo sportivo.

 

Rinaldo Vuerich era noto in tutta Italia per i suoi voli: aveva ottenuto il brevetto nel 1994 e, quattro anni più tardi, aveva partecipato anche ad una gara pre mondiale disputata in Portogallo, sfiorando il podio.

 

In un'intervista il 55enne romano raccontava che "la mia passione per il volo libero, ha radici profonde che risalgono alla mia infanzia. Fin da piccolo, guardavo il cielo con occhi pieni di meraviglia, sognando di poter librarmi tra le nuvole come gli uccelli. Crescendo, ho avuto l’opportunità di scoprire il mondo del parapendio e di realizzare quel sogno. La motivazione principale è quella di fare grandi voli, utilizzando una vela non necessariamente avanzata, diciamo alla portata di tutti".

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