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Bolzano
30 luglio | 10:18

Folle fuga dai carabinieri (a 140 chilometri/orari sulla statale) con l'Harley Davidson termina con un violento schianto contro il guardrail

Durante le operazioni di soccorso, il conducente si è mostrato in evidente stato di alterazione psicofisica, manifestando chiari sintomi da assunzione di alcool (ma ha rifiutato di sottoporsi all'alcoltest)

Folle fuga dai carabinieri (a 140 chilometri/orari sulla statale) con l'Harley Davidson termina con un violento schianto

VIPITENO. Procedeva a tutta velocità con la sua moto e, all'alt delle forze dell'ordine, ha 'ben' pensato di proseguire dritto.

 

Tutto è successo negli scorsi giorni, di sera, quando come detto una pattuglia dei carabinieri di Vipiteno ha intercettato all’altezza di Mezzaselva una moto di grossa cilindrata che procedeva ad alta velocità sulla statale 12, in direzione sud.

 

Il conducente, alla vista dell’autoradio ha ignorato l’alt imposto dai militari e ha iniziato una pericolosa fuga lungo la statale ad altissima velocità, procedendo a circa 140 chilometri/all’ora, con manovre pericolose, attraverso vari centri abitati ed per alcuni tratti contromano.

 

L’inseguimento, protrattosi per circa sette chilometri fino alle porte di Fortezza, si è concluso quando il motociclista, in uscita da una curva, ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato contro il guard rail laterale, riportando diverse escoriazioni e contusioni.

 

L’impatto ha danneggiato seriamente la motocicletta, una Harley Davidson, che è stata successivamente posta sotto sequestro. I militari intervenuti hanno immediatamente richiesto l’intervento di un’ambulanza. Durante le operazioni di soccorso, il conducente, un cittadino italiano residente a Velturno, si è mostrato in evidente stato di alterazione psicofisica, manifestando chiari sintomi da assunzione di alcool.

 

Nonostante il forte odore di alcol percepito, ha rifiutato categoricamente di sottoporsi all’alcoltest, così come agli esami tossicologici successivi.

 

Condotto nel pronto soccorso dell’ospedale di Bressanone, l’uomo, evidentemente in forte stato confusionale, ha rifiutato le cure mediche, firmando il modulo di dimissione volontaria.

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