Furti in casa, beccato un ladro dopo un folle inseguimento sulla strada di montagna e una corsa tra i boschi: raggiunto e bloccato dal carabiniere ex atleta. Caccia ai complici
Serata movimentata in Val di Fiemme: i carabinieri erano sulle tracce dei responsabili di vari furti in abitazione. Arrestato un uomo dopo un folle inseguimento, ancora ricercati gli altri membri della "banda"

CAVALESE. Un inseguimento al cardiopalma e una fuga nei boschi durata poco e conclusa con un "fermo di indiziato di delitto": è questo è il bilancio di una movimenta operazione condotta dai carabinieri di Cavalese che erano sulle tracce di una banda dedita ai furti in abitazione.
Tutto è partito nella serata di ieri, giovedì 6 novembre, quando gli investigatori fiemmesi hanno riscontrato l’arrivo di un’auto sospetta - poi risultata con targa rubata - ritenuta coinvolta in numerose azioni predatorie messe a segno sul territorio nelle ultime settimane.
Il dispositivo allestito nella immediatezza dal Nucleo Operativo e Radiomobile ha consentito dopo le ricerche di individuare il mezzo che si è dato alla fuga a tutta velocità sulla Ss620 in direzione del passo Lavazzè.
Il fuggitivo, nel vano tentativo di seminare i carabinieri, dopo qualche chilometro si è andato a schiantare sul guard-rail, dopodiché ha aperto la portiera e si è lanciato in una fuga nei boschi a monte della strada.
Purtroppo per il criminale a rincorrerlo c’era una militare, ex atleta e già appartenente al Gruppo sportivo dell’Arma, che in poco tempo ha recuperato il distacco raggiungendolo su un ripido e insidioso pendio, dove lo ha bloccato riuscendo poi ad immobilizzarlo con l’aiuto dei colleghi arrivati al seguito, reprimendo così ogni ulteriore tentativo di fuga.
Successivamente i carabinieri hanno setacciato l’area della bassa val di Fiemme per rintracciare gli altri componenti della banda rimasti “a piedi”, ricerche che però non hanno dato esito.
Nel corso delle operazioni è stato però rinvenuto, ai margini di un sentiero, uno zainetto contenente arnesi da scasso e vestiario per il travisamento verosimilmente in uso ai fuggitivi. Dagli accertamenti effettuati è emerso inoltre che la stessa macchina, due giorni prima, era stata utilizzata per mettere a segno alcuni furti a Primiero e S. Martino di Castrozza.
Considerato tutto questo, i militari del Nucleo Operativo hanno sottoposto l’uomo a fermo di indiziato di delitto e lo hanno condotto in carcere a Trento.












