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| 07 nov 2025 | 13:03

Furti in casa, beccato un ladro dopo un folle inseguimento sulla strada di montagna e una corsa tra i boschi: raggiunto e bloccato dal carabiniere ex atleta. Caccia ai complici

Serata movimentata in Val di Fiemme: i carabinieri erano sulle tracce dei responsabili di vari furti in abitazione. Arrestato un uomo dopo un folle inseguimento, ancora ricercati gli altri membri della "banda"

Furti in casa, beccato un ladro dopo un folle inseguimento sulla strada di montagna e una corsa tra i boschi
di Redazione

CAVALESE. Un inseguimento al cardiopalma e una fuga nei boschi durata poco e conclusa con un "fermo di indiziato di delitto": è questo è il bilancio di una movimenta operazione condotta dai carabinieri  di Cavalese che erano sulle tracce di una banda dedita ai furti in abitazione.

 

Tutto è partito nella serata di ieri, giovedì 6 novembre, quando gli investigatori fiemmesi hanno riscontrato l’arrivo di un’auto sospetta - poi risultata con targa rubata - ritenuta coinvolta in numerose azioni predatorie messe a segno sul territorio nelle ultime settimane. 

 

Il dispositivo allestito nella immediatezza dal Nucleo Operativo e Radiomobile ha consentito dopo le ricerche di individuare il mezzo che si è dato alla fuga a tutta velocità sulla Ss620 in direzione del passo Lavazzè.

 

Il fuggitivo, nel vano tentativo di seminare i carabinieri, dopo qualche chilometro si è andato a schiantare sul guard-rail, dopodiché ha aperto la portiera e si è lanciato in una fuga nei boschi a monte della strada. 

 

Purtroppo per il criminale a rincorrerlo c’era una militare, ex atleta e già appartenente al Gruppo sportivo dell’Arma, che in poco tempo ha recuperato il distacco raggiungendolo su un ripido e insidioso pendio, dove lo ha bloccato riuscendo poi ad immobilizzarlo con l’aiuto dei colleghi arrivati al seguito, reprimendo così ogni ulteriore tentativo di fuga

 

Successivamente i carabinieri hanno setacciato l’area della bassa val di Fiemme per rintracciare gli altri componenti della banda rimasti “a piedi”, ricerche che però non hanno dato esito.

 

Nel corso delle operazioni è stato però rinvenuto, ai margini di un sentiero, uno zainetto contenente arnesi da scasso e vestiario per il travisamento verosimilmente in uso ai fuggitivi. Dagli accertamenti effettuati è emerso inoltre che la stessa macchina, due giorni prima, era stata utilizzata per mettere a segno alcuni furti a Primiero e S. Martino di Castrozza. 

 

Considerato tutto questo, i militari del Nucleo Operativo hanno sottoposto l’uomo a fermo di indiziato di delitto e lo hanno condotto in carcere a Trento.

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