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Trento
11 marzo | 18:10

Il padre di Andrea Papi: "Nessuna giustizia per mio figlio, ucciso dall'orsa JJ4. Nemmeno un rinvio a giudizio. Vergogna e tristezza per il nostro Trentino"

Carlo Papi in una lettera spiega che "non vi è stato nemmeno un rinvio a giudizio per errori che reputo madornali, assurdi e imperdonabili: non aver allertato la popolazione con cartellonistica ben chiara e il mancato intervento sul radiocollare senza batterie da circa nove mesi”

di Redazione

TRENTO. “Nessuna giustizia per Andrea che è stato ucciso dall'orsa JJ4”. Le parole sono quelle di Carlo Papi, padre di Andrea, contenute in una lettera che è stata inviata all'Ansa nella quale spiega che “La legge è uguale per tutti, ma ricordo che non è vero assolutamente, e ne è prova tangibile la tragedia di Caldes, con la morte annunciata di Andrea dove non esiste alcuna responsabilità e tantomeno alcun responsabile".

 

L'intervento è arrivato dopo che il 18 febbraio scorso il giudice per le indagini preliminari ha depositato l'ordinanza di archiviazione del procedimento (QUI L'ARTICOLOaperto con l'ipotesi di reato di omicidio colposo e omissione di atti d’ufficio a carico di due indagati: il governatore Fugatti e il sindaco di Caldes, Antonio Maini.

 

Carlo Papi spiega che non è “d'accordo” con la conclusione del caso che afferma non ci sono responsabili per la morte di Andrea.

 

Nel documento, il giudice esclude qualsiasi responsabilità di Fugatti, ma allo stesso tempo afferma che nemmeno Papi ha avuto alcuna colpa. Nessun “concorso di colpa” è infatti a lui ascrivibile.

"Tutti noi – scrive il padre di Andrea Papi nella lettera inviata all'Ansa - abitanti e non, eravamo all'oscuro che questa orsa killer era stata lasciata libera, con decisione del Consiglio di Stato nel 2022, dove era nata e dove da sempre viveva a nostra totale insaputa. Nel nostro caso non vi è stato nemmeno un rinvio a giudizio per errori che reputo madornali, assurdi e imperdonabili: non aver allertato la popolazione con cartellonistica ben chiara e il mancato intervento sul radiocollare senza batterie da circa nove mesi”.

 

Nessuno pagherà per la morte di Andrea, spiega il padre. “Che vergogna e che tristezza per il nostro Trentino e per la giustizia italiana. Queste persone sono state salvate dalla giustizia, ma non potranno sfuggire alla loro coscienza" conclude.

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