Il rave party si trasforma in guerriglia (I VIDEO DEGLI SCONTRI) con lacrimogeni, lancio di pietre, bottiglie e travi contro le forze dell'ordine: "Feriti 8 agenti"
Dopo l'evento del mese scorso, la scena si ripetuta in val Lomasona con l'arrivo di centinaia di persone per un rave party illegale. Questa volta però ci sono stati scontri tra partecipanti e forze dell'ordine. Il bilancio è di 8 agenti feriti

COMANO TERME. Lancio di pietre e bottiglie, travi e impalcature, il rave party nelle Giudicarie si è trasformato in guerriglia. Il bilancio è pesante con 8 agenti feriti. A riportalo PadovaOggi.
Centinaia le persone che hanno raggiunto la Val Lomasona per prendere parte a un rave party tra auto ovunque e musica a tutto volume. Una situazione non nuova e che si è ripetuta a pochissime settimane da un altro evento organizzato sempre in zona. Già a inizio aprile le forze dell'ordine avevano identificato oltre 200 persone (Qui articolo).
Con il ponte del 1 maggio la scena si è ripetuta. "C'è stato un continuo arrivo di persone", le parole a il Dolomiti di Fabio Zambotti, sindaco di Comano Terme. "Vedremo cosa accadrà nelle prossime ore. Spero in un intervento delle forze dell'ordine. Sono tutte situazioni illegali, sono eventi che vengono organizzati senza alcun genere di autorizzazione e non va bene".
A intervenire polizia, carabinieri e polizia locale. Sono arrivati anche i rinforzi del II Reparto Mobile di Padova con circa 30 agenti. Gli operatori sono intervenuti per sgomberare l'area ma sarebbero stati accerchiati e c'è stato un contatto diretto con l'utilizzo di gas lacrimogeni per cercare di gestire la situazione.
"E' stato un pomeriggio di fuoco per gli agenti, che hanno dovuto fronteggiare oltre 300 persone tra lanci di travi, impalcature, pietre, bottiglie e altri oggetti contundenti", riferiscono dalla segreteria provinciale Fsp Padova. "Una violenza inaudita, priva di qualsiasi giustificazione che deve necessariamente avere delle conseguenze per i responsabili. Sono rimasti feriti 8 agenti".
Nel corso degli scontri, otto operatori del reparto sono rimasti feriti con referti che indicano di escoriazioni, contusioni e per un paio si parla di lussazioni a polsi, mani e spalle.
"Le aggressioni alle forze di polizia sono ormai quasi all’ordine del giorno", aggiunge la Fsp Padova. "Un problema che stenta a trovare soluzioni concrete, con un numero crescente di agenti feriti. E' doveroso ringraziare tutti gli operatori quotidianamente impegnati nel garantire la sicurezza dei cittadini, anche nei contesti più difficili e pericolosi. Servono pene esemplari ma soprattutto certe. E' ora che chi di dovere applichi le giuste sanzioni. Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà ai colleghi del II Reparto Mobile di Padova, feriti anche oggi a Trento. Grazie al loro sacrificio professionale è stato possibile restituire alla comunità il meraviglioso territorio verde delle vallate trentine".
Ma quali sono le pene che attendono le persone che organizzano eventi di questo tipo? "E' il primo reato introdotto con decreto legge all'inizio del Governo Meloni”, il commento dell'avvocato Nicola Canestrini. Un simbolo che, fino a oggi, però, sembra aver avuto limitati effetti reali, pochi impatti se non di tipo ideologico (Qui articolo).














