Un rave non autorizzato tra musica a tutto volume e più di un centinaio di auto (VIDEO): "Così si creano rischi e preoccupazione. Arrivati da tutto il Nord"
Tra Arco e Comano Terme c'è stato un rave party organizzato sui social e con il tam tam con Whatsapp e Telegram. All'improvviso sono arrivate più di un centinaio di auto. Il sindaco: "Dispiace che succedano questi eventi non autorizzati perché creano rischi e momenti di preoccupazione, oltre a rovinare l'immagine della località. Sono in corso le verifiche e ci saranno multe per aver violato diversi divieti"

COMANO TERME. "Dispiace che succedano questi eventi non autorizzati perché creano rischi e momenti di preoccupazione, oltre a rovinare l'immagine della località". A dirlo Fabio Zambotti, il sindaco di Comano Terme, si riferisce al rave party organizzato sui social e con il "tam tam" sui servizi di messaggistica istantanea come Whatsapp e Telegram, centinaia di auto provenienti da tutto il Nord Italia (c'erano auto targate Torino, Vercelli, Udine e Milano), che hanno letteralmente preso d'assalto la strada che, da Arco, sale verso la località Padaro, attraversando San Giovanni al Monte.
La location scelta per quella che non era assolutamente una festa autorizzata è la zona della splendida Malga Vigo che, nella notte tra sabato 5 e domenica 6 aprile, è stata teatro di un rave party tra musica sparata a tutto volume e clacson che hanno strombazzato fino a tarda notte, sgommate e sgasate, con chiare (e giustificate) lamentele da parte dei residenti, che non sono riusciti a chiudere occhio. Una situazione testimoniata anche dall'ex deputato Mauro Ottobre che ha condiviso un video.
"Un evento simile è già avvenuto qualche anno fa", aggiunge Zambotti. "Non ci sono stati particolari segnalazioni e all'improvviso sono arrivate tantissime auto con targhe da tutto il Nord Italia e non solo trentini. Un flusso elevatissimo proveniente inizialmente da Padaro. Si sono allestiti l'area e hanno iniziato la festa. Sono subito intervenute le forze dell'ordine per gestire la situazione e chiudere l'accesso ma altre persone sono salite da Lundo e Comano Terme, qualcuno si è pure perso sulle stradine forestali e anche in quel caso sono dovuti intervenire alcuni operatori". Una situazione simile a quella avvenuta nel 2019 per esempio.
I carabinieri hanno istituito un posto di blocco proprio a Padaro, poi hanno lasciato passare i partecipanti con la strada - l'unica che porta sino a Malga Vigo - che è diventata teatro di un viavai di mezzi e persone. A intervenire anche la polizia locale, il corpo forestale e i vigili del fuoco di zona.
"Un tentativo di sgomberare la zona sarebbe stato potenzialmente pericoloso", evidenzia il sindaco di Comano Terme. "Si è deciso di intervenire per garantire il massimo della sicurezza possibile in quel contesto e in ragione dell'ordine pubblico, quindi gestione, controllo monitoraggio dell'area. Diversamente sarebbe stato difficile". Nella giornata di oggi ci sono stati alcuni sopralluoghi.
"Almeno la zona è stata lasciata in ordine e si sono portati via i rifiuti. Domani (lunedì 7 aprile) sono previste ulteriori verifiche con gli uffici tecnici comunali". A ogni modo scatterà probabilmente una pioggia di multe. "Sono stati violati, per esempio, i divieti di accesso alle strade forestali e ci altre questioni che vengono approfondite. Naturalmente dispiace per questi eventi organizzati senza regolamentazioni e autorizzazioni perché sono rischiosi", conclude Zambotti.












