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Belluno
21 novembre | 06:44

Inaugurato il Dolomiti Innovation Valley Media Space, uno spazio per parlare dell’innovazione a Belluno. “Vogliamo raccontare il territorio al mondo”

Inaugurato alla presenza del Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi il “Dolomiti Innovation Valley Media Space”, il luogo da cui la provincia di Belluno sarà raccontata dentro e oltre la cornice delle Olimpiadi. Prevista una striscia quotidiana con interviste e approfondimenti, partendo dal progetto di Confindustria per la crescita del territorio

BELLUNO. Inaugurato alla presenza del Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi il “Dolomiti Innovation Valley Media Space”, il luogo da cui la provincia di Belluno sarà raccontata dentro e oltre la cornice delle Olimpiadi. “Nasce dal desiderio di dire ciò che spesso non si vede, ma che esiste tra le imprese, nei laboratori, nel co-working e nelle aule: uno spazio che sarà una finestra su un futuro fatto di concretezza e contenuti” afferma Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti.

 

Lo spazio multimediale, patrocinato da Fondazione Milano Cortina, è promosso dall’associazione nell’ambito del progetto “Fabbrica di contenuti” e si inserisce nel panorama della Dolomiti Innovation Valley, il laboratorio che punta a portare sul territorio università, centri di ricerca e startup (qui l’articolo). Si inizierà il 9 dicembre con una striscia quotidiana fino al 30 gennaio, trasmessa su Telebelluno e in radio, con interviste su come la provincia di Belluno sta passando da distretto industriale a ecosistema innovativo: saranno infatti ospitati imprenditori, docenti universitari, istituzioni ed enti del territorio, associazioni di categoria, ma anche professionisti come urbanisti e architetti.

 

Lo slogan del progetto, non a caso, è “Play the future”. “Si configura come un’infrastruttura – prosegue Berton – per condividere idee e accendere connessioni con i media nazionali e internazionali, le università, i centri di ricerca, le startup e le imprese. Un territorio infatti esiste solo se sa comunicarsi al mondo e noi vogliamo da un lato raccontare ciò che le Olimpiadi da sole non possono fare, dall’altro accompagnare la comunità bellunese verso l’evento per evidenziare le opportunità che può generare. Il nostro orizzonte è chiaro: Milano Cortina deve essere un inizio e non un picco, lo dico soprattutto ai bellunesi e alle istituzioni. Io ho chiesto al futuro presidente della Regione un assessorato alla montagna e sarò in prima fila da subito per il nostro futuro”.

 

Proprio sulla necessità che i bellunesi capiscano l’importanza dell’evento è posto particolare accento. “Ho chiesto al ministro di venire – afferma il senatore Luca De Carlo – perché ero stufo che i messaggi che partivano da questa provincia fossero solo di un territorio che si lamenta per la pista da bob. Il territorio deve infatti comprendere la portata delle Olimpiadi e non arrovellarsi su una discussione sterile, basata su uno pseudo-ambientalismo che lo ha fatto passare come un territorio che non vuole le Olimpiadi. Oggi invece inauguriamo un segno di come Belluno crede che si debba dare a questo evento la giusta importanza: dentro questo spazio, infatti, si racconta la storia del territorio, ma proiettata al domani”.

 

E sul futuro, ma con uno sguardo all’evento a cinque stelle, è anche l’intervento di Abodi, che colloca il Media space “nella falsariga del progetto Rete”, un’iniziativa ministeriale che prevede l’apertura di uno hub in ogni regione per affiancare i giovani nella formazione, nella ricerca di un lavoro o nella creazione di un’impresa. “Al futuro presidente del Veneto – afferma il ministro - proporrò di fare di Belluno lo hub di questa regione e qui ci sono tutte le condizioni per farlo, in particolare attorno al tema dell’economia della montagna. Cercheremo quindi di costruire opportunità che, grazie alle Olimpiadi, saranno promosse nel mondo: certo non faremo tutto entro l’evento, ma siamo abituati a portare a termine gli impegni assunti e il beneficio per chi vive nei territori c’è. Quando abbiamo destinato risorse alle infrastrutture, infatti, eravamo consapevoli degli errori del passato, ma la stessa pista da bob rappresenta un'opportunità che non tutti hanno capito. Perciò, pur rispettando le legittime perplessità, sta a noi dimostrare che quelle perplessità non hanno fondamento: lasceremo infatti entusiasmo, consapevolezza, infrastrutture materiali e immateriali, e nuove sfide perché siamo uomini e donne che non si fermano e hanno il senso della responsabilità e dell’impresa, soprattutto umana”.

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