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Trento
02 settembre | 20:21

La scuola materna vuole cambiare gestione. La Federazione la commissaria, ma viene stangata dal giudice: "Atto palesemente illegittimo"

L'epicentro del piccolo "terremoto" nel mondo delle scuole dell'infanzia è a Cles, dove la materna equiparata "Luigi Borghesi" ha vissuto mesi di tensione e pressioni chiusi dal decreto del giudice che ha ritenuto illegittimo il commissariamento imposto dalla Federazione

CLES. Un conflitto che parte da una scuola materna e raggiunge i tribunali, un commissariamento ritenuto illegittimo e un crescendo di tensione e pressioni fortunatamente (per ora) sedate. 

 

Sembra una storia da film quella che arriva da Cles. L'epicentro del piccolo "terremoto" nel mondo delle scuole dell'infanzia è a Mechel, la scuola è la materna equiparata Luigi Borghesi: dove la Federazione provinciale scuole materne è intervenuta "a gamba tesa" per impedire il passaggio della scuola ad un'altra organizzazione. 

 

Piccolo passo indietro: le scuole materne equiparate in Trentino godono di un'autonomia garantita dalla normativa provinciale (la Legge provinciale n. 13 del 1977) che permette loro di gestire i finanziamenti provinciali in modo indipendente: ogni anno ciascuna scuola può decidere liberamente se affidare i vari servizi alla Federazione (Fpsm), alla Comunità Educative Scuole Infanzia (Coesi), o mantenerla internamente.

 

Il caso si apre quando nello scorso marzo il consiglio direttivo presieduto da Marino Deromedi ha scelto all'unanimità di non dare più la delega alla Federazione ma a Coesi: un passaggio che sarebbe motivato da una maggiore flessibilità burocratica e amministrativa

 

Non sapendo che questa decisione avrebbe alzato un gran polverone, anzi pure qualcosa di più: la Federazione, temendo di perdere una scuola affiliata (e di conseguenza i relativi finanziamenti) ha reagito con una vera e propria campagna di opposizione, coinvolgendo gli insegnanti (in prima linea nel "no" a questo cambiamento) e in seconda battuta i genitori, opponendosi sia all'ente gestore che alla scelta di Coesi. Una vera e propria sommossa che tra raccolte firme e dure prese di posizione ha generato un clima di crescente tensione. 

 

Così l'associazione ha provato ad affrontare questo mare in tempesta chiedendo supporto e consulenza all'ufficio legale della Federazione, uno strumento a disposizione delle associate ma che in questo caso non ha fornito indicazioni in risposta alle richieste della scuola: e così sono arrivate le dimissioni del presidente Deromedi e del consiglio direttivo, e a stretto giro l'atto di commissariamento dell'associazione da parte della Federazione

 

A guidare la scuola, prendendo "possesso" della carica di presidente, è arrivata lo scorso maggio Jenny Stocchetti, peraltro già presidente di una scuola materna della stessa zona e soprattutto non socia dell'associazione che si è ritrovata a guidare.

 

Forse la Federazione ha sottovalutato la determinazione dell'associazione nel difendere quelle che riteneva essere delle scelte legittime. 

 

Perché il commissariamento rappresenta il passaggio poi finito al centro della disputa che ha raggiunto solo qualche giorno fa il tribunale, quando non più tardi del 26 agosto il giudice Morandini ha ritenuto l'atto di commissariamento operato dalla Federazione come "palesemente illegittimo in quanto investe un soggetto terzo del potere di rappresentanza e di amministrazione dell’associazione non previsto né dalle norme statutarie, né dalla legge, non sussistendone i presupposti".

 

Il giudice ha autorizzato il presidente dimissionario Deromedi a riprendere il suo ruolo e a convocare l'assemblea dei soci, riprendendo di fatto quel percorso che negli ultimi 13 anni ha visto la scuola intraprendere un positivo trend di crescita e passare da 12 a oltre 50 bambini

 

In un clima tornato disteso anche dopo la riunione del personale, andata in scena nella serata di ieri lunedì 1 settembre, e di un primo giorno di scuola vissuto con grande serenità e voglia di guardare avanti: sarà un anno di "finanziamento diretto", chiudendo con la Federazione, e la priorità ora è ripristinare gli organi associativi e l'organo di controllo. 

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