L'ha uccisa con 27 coltellate (due al cuore), Douglas Reis Pedroso confessa il femminicidio dell'ex compagna: ''Ora è molto scosso e turbato''
Oggi l'interrogatorio del Gip nel carcere di Montorio al 41enne brasiliano accusato di aver massacrato l'ex compagna

CATELNUOVO DEL GARDA. L'ha dilaniata con 27 coltellate due dirette al cuore e sembra sempre più certo che il femminicidio sia avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. Queste le informazioni che emergono dall'autopsia sul corpo di Jessica Stappazzollo Custodio de Lima, la 33enne uccisa dall'ex compagno Douglas Reis Pedroso. La notizia del terribile assassinio di Castelnuovo del Garda era emersa solo il giorno successivo al fatto, martedì 28 e a denunciarsi era stato lo stesso uomo che aveva chiamato i carabinieri dicendo che voleva suicidarsi.
Una volta sul posto gli inquirenti hanno scoperto il cadavere e arrestato l'uomo. Questi oggi è stato sottoposto a interrogatorio. Davanti al gip, all'interno del carcere veronese di Montorio, l'interrogatorio è durato circa due ore e mezza durante le quali il 41enne brasiliano avrebbe ammesso l'omicidio pur dichiarando di non sapere perché lo avrebbe fatto. "È molto scosso ed è sotto shock", ha dichiarato l'avvocato Adrian Hila, che difende l'indagato insieme con il collega Roberto Canevaro.
Nel dettaglio l'esame medico-legale sul corpo della giovane donna uccisa ha contato 27 ferite da arma da taglio. Quattro fendenti hanno raggiunto il torace, due dei quali hanno colpito il cuore, determinando il decesso per shock emorragico. Gli approfondimenti proseguono per definire con precisione la dinamica e la finestra temporale in cui è maturato il delitto. Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire le ultime ore della vittima e soprattutto dell'assassino perché, come noto, Reis Pedroso era sottoposto al divieto di avvicinamento alla donna con applicazione del braccialetto elettronico.
Al momento dell'arresto l'uomo non aveva più il braccialetto elettronico quindi è cruciale capire quando se ne è sbarazzato se prima del delitto (il che porterebbe ulteriori elementi all'accusa per un omicidio pensato e voluto ben prima di compierlo) o dopo. Importante anche per ricostruire eventuali responsabilità terze (il sistema che non funziona e quindi da rivedere assolutamente) anche se, va detto, la donna aveva comunque lasciato lo strumento che le avrebbe dovuto segnalare che il braccialetto elettronico si stava avvicinando a casa della madre a Valeggio sul Mincio. Le verifiche proseguono nell'ambito dell'indagine coordinata dalla procura di Verona.













