Uccide il fratello dell'ex fidanzata, dopo l'efferato omicidio il 32enne arrestato ammette il fatto
Il 32enne marocchino Mohamed Koufi è stato arrestato ieri pomeriggio ed oggi emergono i dettagli del primo interrogatorio per l'omicidio di Abdellatif Bensefiyan fratello dell'ex compagna di Koufi

UDINE. Ha risposto alle domande ed ha ammesso il fatto. Il 32enne marocchino Mohamed Koufi è stato arrestato ieri pomeriggio ed oggi emergono i dettagli del primo interrogatorio durante il quale non si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere pur essendo provato, ha spiegato il suo legale, e stanco. Ora si trova nel carcere di via Spalato e il fermo è stato convalidato come riportato dalla Rai.
Lo hanno sorpreso alla stazione ferroviaria di Basiliano, lui non ha opposto resistenza ed è stato ammanettato dai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Udine. Il 32enne è ritenuto responsabile dell'omicidio dell'ex cognato Abdellatif Bensefiyan, il 65enne aggredito e colpito mortalmente con un'arma da taglio nella serata di ieri, venerdì 4 settembre, mentre stava camminando in via Castions di Strada, nel capoluogo friulano (Qui articolo).
Subito dopo l'efferato delitto gli inquirenti si sono messi al lavoro per cercare d'individuare il colpevole di un delitto che ha scosso l'intero Friuli Venezia Giulia e i rapporti tesissimi tra i due uomini hanno subito indirizzato le indagini dei carabinieri e della Procura verso Koufi che, già in passato, avrebbe manifestato comportamenti e atteggiamenti minacciosi e violenti nei confronti di alcuni componenti della famiglia dell'ex compagna e del fratello.
Prima dell'arresto i carabinieri hanno rinvenuto, in un luogo non lontano dal punto in cui si è consumato l'efferato delitto, alcune armi da taglio, oggetti personali, alcuni indumenti e anche una parrucca. Oggetto, quest'ultimo, che sarebbe servito a Koufi a camuffarsi essendo lui calvo. I militari, temendo che il sospettato potesse scappare all'estero, avevano diramato la foto di Koufi a tutti gli aeroporti, stazioni e imbarchi dell'intero Nord Est.
La Procura di Udine ha aperto un fascicolo per omicidio volontario, a cui potrebbe aggiungersi l'aggravante della premeditazione in quanto, secondo una prima ricostruzione, sembra che l'assassino stesse aspettando Bensefiyan nascosto e lo abbia aggredito quando questi è transitato.
Dopo averlo colpito più volte, provocandone la morte sul posto, l'omicida si è dato alla fuga attraverso probabilmente i campi.
Sulla terribile vicenda, che ha scosso l'intera città di Udine, è intervenuto anche il primo cittadino del capoluogo Alberto Felice De Toni con una nota ufficiale.
"Esprimo, a nome mio e dell’Amministrazione comunale, profondo cordoglio per la tragica morte di Abdellatif Bensefiyan, avvenuta ieri a Udine - queste le parole del primo cittadino udinese -. Il mio pensiero va alla famiglia della vittima e a tutte le persone che sono state colpite, direttamente e umanamente, da questa terribile vicenda. Un pensiero va ai residenti del quartiere che hanno vissuto momenti di grande paura e sgomento. Di fronte a una tragedia così dolorosa, la nostra comunità deve stringersi con rispetto attorno a chi soffre. Confidiamo pienamente nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, impegnate a fare piena luce sull’accaduto. Abbiamo fiducia che gli investigatori possano individuare e assicurare alla giustizia il responsabile di questo grave delitto".














