Contenuto sponsorizzato
FVG
05 marzo | 16:00

Omicidio di Mario Ruoso, Loriano Bedin confessa. Il nipote: ''Era il suo storico collaboratore, inspiegabile. Lo zio ucciso con una ferocia difficile da raccontare''

A trovare il corpo senza vita dello storico patron di Telepordenone è stato il nipote che a il Dolomiti ha raccontato quel che ha visto e ricostruito i rapporti tra l'uomo fermato dagli inquirenti e suo zio

di Martina Capovin e Margherita Tomadini

PORDENONE. Sarebbe stato lui, Loriano Bedin, anni 67, storico collaboratore e amico di Mario Ruoso. L'avrebbe ucciso a sprangate causandogli diverse ferite soprattutto sulla testa. E avrebbe confessato il delitto durante l'interrogiatorio davanti alla Pm Federica Urban, negli uffici della questura di Pordenone. 

 

E' a un punto di svolta il caso dell'omicidio di Mario Ruoso storico proprietario di TelePordenone. L'uomo, 87 anni noto proprietario anche del Garage Venezia, che a luglio era stato vittima di un atto quanto meno intimidatorio visto che era stata incendiata una Lamborghini Diablo, parcheggiata dando fuoco a dei documenti raccolti in faldoni dello stesso imprenditore per una futura causa da intentare per recuperare un credito milionario (tra i 6 e i 7 milioni), è stato trovato senza vita nella sua abitazione ieri pomeriggio. 

 

A trovarlo esanime in una pozza di sangue è stato il nipote Alessandro Ruoso che il Dolomiti ha intercettato dopo il fermo di Bedin ma poco prima che emergesse la notizia che l'uomo aveva confessato. Ruoso a domanda (''che cosa si prova in un momento tanto difficile?'') ha risposto: ''Sono ancora incredulo dalla scoperta fatta ieri pomeriggio. Iniziamo a rendercene conto seriamente solo ora. Fino a ieri sera, ho fatto tutta la notte in questura. Ora prendiamo atto del fatto che lo zio non c’è più''.

La persona fortemente indiziata probabilmente ha confessato, voi la conoscevate?

 

Se è la persona che effettivamente hanno al momento accusato è una persona molta vicino allo zio e a noi. Era un collaboratore di mio zio da almeno 40 anni, è inspiegabile, sarebbe una doccia fredda scoprire che la colpa è sua. Non me lo spiegherei, non ho motivazioni.

Quale può essere il movente?

 

Inspiegabile. Io l’ho trovato morto nell'appartamento e ho subito pensato ad una ferocia nell’aggressione assolutamente ingiustificabile. Una brutta immagine che non auguro a nessuno di trovarsi davanti.

 

Ci sono stati attriti tra i due che lei sappia?

 

Lavorando assieme da tanti anni possono esserci state delle diatribe, ma niente di più di quello che succede in ogni azienda e in ogni rapporto di lavoro.

Suo zio era un omone, non il classico 87enne. 

 

Sì, aveva 87 anni ma era energico, in forma, indipendente, capace di svegliarsi la mattina e di farsi la passeggiata, ginnastica e spesa. Gestiva le aziende, era una persona iperattiva.

Qualcuno ha pensato inizialmente che ci fosse un collegamento con l’auto bruciata dell’anno scorso, la Lamborghini di suo zio.

Sì, ma la storia non si era mai chiusa. C’erano ipotesi, anche legate a questo collaboratore in effetti, ma non si è mai dato un nome al colpevole. È tutto inspiegabile per me

Che tipo era suo zio?
Per chi lo conosce, la sua famiglia e collaboratori, Mario era un uomo deciso e duro, ma anche un pezzo di pane: il primo ad aiutare sempre. Se discutevo con lui molto duramente, poi andavamo a pranzo insieme. Se uno aveva bisogno di una mano c’era. Era in un’epoca di declino dell’attività, molti collaboratori se ne erano andati, si è trovato un po’ solo. Sono cambiati i tempi e forse non aveva fatto il ricambio generazionale, però nulla toglie che aveva creato un impero, è stato un bravissimo pilota delle corse, ha grande editore, uno dei primi, è stato lungimirante. Telepordenone era come un figlio per lui.

 

Quindi Alessandro torna sul nome del presunto omicida, Loriano Bedin.

Io faccio fatica a pensare che possa averlo ucciso lui. Lo vedevo spesso, anche a pranzo con mio zio. Non me ne capacito, era sempre tranquillo con lui, Mario lo ha aiutato molto. Ma mi hanno detto che è stato visto ieri aggirarsi qua sotto casa, con una macchina con la portiera rigata.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Ambiente
| 24 luglio | 15:36
I media del posto hanno rilanciato con enfasi la notizia ma come spesso accade con i grandi carnivori in Alto Adige tutto si è rivelato essere una [...]
Cronaca
| 24 luglio | 13:14
Sono stati rubati i pluviali in rame presenti all'interno del cimitero di Ipplis. Un gesto decisamente vile e che lascia la comunità con parecchia [...]
Cronaca
| 24 luglio | 13:08
Il giovane residente nel bellunese era rimasto vittima di un terribile incidente tra un'auto e la sua moto a Montebelluna lungo la Feltrina
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato