Uccide la zia a coltellate e poi getta il corpo in un canale: un 17enne confessa il delitto. Il movente sarebbe una lite familiare per un'eredità
L'efferato delitto è avvenuto nella serata di ieri, sabato 13 giugno, a San Stino di Livenza, in provincia di Venezia, al confine con il Trevigiano. La vittima è la 53enne Chiara Guerra, insegnante di scuola media. Durante la notte il nipote 17enne ha ammesso di aver ucciso la zia e di aver gettato il corpo nel canale Malgher, dopo averlo trasportato con una carriola. Sono in corso le operazioni di ricerca del corpo

SAN STINO DI LIVENZA. Ha ucciso la zia a coltellate, poi ha caricato il corpo su una carriola e lo ha gettato in un canale.
Un terribile omicidio si è verificato a San Stino di Livenza, in provincia di Venezia, al confine con il Trevigiano.
Durante la notte un ragazzo di 17 anni ha confessato di aver ammazzato a coltellate la zia Chiara Guerra, 53enne, insegnante di scuola media e poi di essersi disfatto del cadavere facendolo cadere nel canale Malgher, che scorre vicino all'abitazione in cui si è verificato l'atroce delitto.
Questo è quanto sarebbe accaduto secondo il racconto effettuato dal 17enne, interrogato a lungo da Carmelo Barbaro, magistrato della Procura di Pordenone che indaga sulla vicenda che ha sconvolto non solamente la comunità di San Stino di Livenza, ma l'intero Nord Est.
Le ricerche della donna sono in corso da ieri, sabato 13 giugno, quando ne è stata denunciata la scomparsa.
Sono in corso le operazioni di ricerca del corpo: i sommozzatori dei vigili del fuoco stanno setacciando il canale. Da quanto è emerso, il movente dell'omicidio sarebbe da ricondurre ad una lite familiare per un'eredità tra la vittima e il fratello, il padre del 17enne, che diventerà maggiorenne tra pochi mesi.
Vista l'età dell'indagato, il fascicolo è stato trasmesso anche alla Procura dei minori di Trieste.












