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| 25 marzo | 19:28

Terrore a scuola, 13enne accoltella la sua professoressa nei corridoi e trasmette l'aggressione in diretta social: trovati in casa sua materiali forse esplosivi

L'aggressione alla professoressa, trasportata in ospedale in gravi condizioni, è avvenuta nei corridoi prima dell'inizio delle lezioni: lo studente indossava una maglia con la scritta "vendetta" e ha trasmesso l'aggressione sui social 

TRESCORE BALNEARIO. Un'episodio di violenza terribile ha sconvolto questa mattina la comunità di Trescore Balneario in provincia di Bergamo: uno studente di 13 anni ha accoltellato una professoressa di 57 anni nei corridoi dell'istituto comprensivo "Da Vinci" (QUI ARTICOLO).

 

E con il passare delle ore, dalle ricostruzioni emergono ulteriori dettagli: il 13enne avrebbe pianificato l'aggressione, presentandosi a scuola con pantaloni mimetici, una maglia con la scritta "vendetta" e una pistola scacciacani, inoltre ha avviato con il telefonino al collo una diretta su Telegram in cui filmava l'atto in tempo reale.

 

Ricostruendo i dettagli il fatto è avvenuto poco prima dell'inizio delle lezioni - attorno alle 8 nel corridoio davanti alla classe frequentata dal 13enne e sotto lo sguardo di alcuni compagni - quando lo studente di terza media ha colpito l'insegnante di francese Chiara Mocchi con alcuni fendenti alla gola e all'addome.

 

Lo studente è stato bloccato da un altro professore e da alcuni operatori scolastici, in attesa dell'arrivo dei carabinieri che lo hanno fermato, e la 57enne ferita è stata soccorsa ed elitrasportata d'urgenza all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è stata operata e ora si trova in osservazione: fortunatamente non è in pericolo di vita.

 

Sono scattate in seguito le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo, coordinati dalla Procura per i minorenni, e sono state disposte le perquisizioni nell'abitazione del 13 enne che viveva con la madre a Trescore Balneario: ad essere sequestrati dei materiali chimici sospetti, sui quali sono stati disposti degli accertamenti per verificare se lo studente stesse cercando di costruire piccoli ordigni esplosivi.

 

Attualmente proseguono le indagini per risalire al movente, e a tutti i dettagli, dell'aggressione: il 13enne, che non è imputabile per l'età, è stato affidato alle autorità competenti.

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