Omicidio di Mario Ruoso, niente domiciliari per Loriano Bedin: accusato di aver ucciso in modo efferato l'ex datore, resta in carcere dopo la confessione
Loriano Bedin, storico tecnico e collaboratore dell'emittente che faceva capo a Ruoso, è accusato di omicidio aggravato nei confronti dell'imprenditore trovato morto nel suo attico di Porcia lo scorso 4 marzo

PORDENONE. Niente domiciliari per Loriano Bedin, 67 anni, reo confesso dell'omicidio di Mario Ruoso, l'imprenditore già proprietario di TelePordenone. Lo ha convalidato questa mattina la gip di Pordenone, Francesca Vortali, respingendo la proposta del suo legale sottolineando come la premeditazione del delitto evidenzi un individuo imprevedibile e pericoloso, per il quale la misura del braccialetto elettronico sarebbe inadeguata.
L'avvocato di Bedin Giorgio Mazzuccato ha inoltre auspicato per il suo assistito l'effettuazione di una perizia psichiatrica, poiché, secondo quanto riferito, era apparso disorientato e non sarebbe stato in grado di riconoscere le generalità di alcuni suoi famigliari.
Loriano Bedin, storico tecnico e collaboratore dell'emittente che faceva capo a Ruoso, è infatti accusato di omicidio aggravato nei confronti dell'imprenditore trovato morto nel suo attico di Porcia lo scorso 4 marzo. Secondo la ricostruzione offerta dagli inquirenti infatti, la morte dell'87enne sarebbe stata spietata ed estremamente brutale, essendo stato colpito alla testa più volte con un tubo di ferro.
Dopo il delitto, il colpevole avrebbe tentato di occultare le prove dell'omicidio salvo poi confessare tutto il giorno seguente d'innanzi alla sostituta procuratrice di Pordenone Federica Urban che ne ha disposto il fermo. Alla base dell'efferato gesto ci sarebbero state delle rimostranze di natura economica collegate all'attività dell'emittente televisiva, dismessa dal 2024 e oggi in liquidazione.












