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Trento
13 settembre | 13:35

"L'obiettivo è realizzare 1.000 parcheggi per le bici in città, tra ciclobox e stalli per la sosta breve. Non bastano le ciclabili per incentivare la mobilità sostenibile"

L'assessore comunale alla mobilità e trasporti del comune di Trento Michele Brugnara: "Visto lo straordinario successo c'è la volontà di realizzarne almeno altri 4-5. Nonostante qualcuno li critichi e parli di spazi che nessuno utilizza, io direi che siamo in presenza di una "crisi di successo". Per quanto riguarda le attività economiche, ho in mente di coinvolgere gli esercenti ed organizzare un evento "Bike to shopping" che, mi auguro, possa diventare apripista di un diverso modo di ragionare"

L'obiettivo è realizzare 1.000 parcheggi per le bici in città, tra ciclobox e stalli per la sosta breve

TRENTO. L'obiettivo è quello di mettere a disposizione della cittadinanza almeno 1.000 posti bici.

 

Sicuri e non facilmente "scassinabili", divisi tra quelli dedicati alla "sosta lunga" (i cosiddetti ciclobx) e quelli per la "sosta breve", che una volta venivano chiamate "rastrelliere" e adesso "scolapiatti" e, nel breve futuro, verranno sostituiti con due tipi di strutture, quella modello "Verona" e quella ad "archetto".

 

"Entro fine legislatura non voglio più vedere "scolapiatti" in giro per la città - queste le parole dell'assessore comunale alla mobilità e trasporti Michele Brugnara -. Andranno tutti dismessi e sostituiti, riguardo agli stalli per la "sosta breve" con strumenti bloccatelaio che permettano agli utenti di muoversi in bicicletta e lasciare il proprio mezzo in condizioni di totale sicurezza. Non bastano le ciclabili per stimolare e incentivare l'utilizzo della bici, ma servono anche spazi dove poterle parcheggiare senza correre il rischio che vengano rubate: è una richiesta che arriva proprio dalla popolazione e, dunque, ci adopereremo per migliorare il servizio su tutto il territorio comunale. Il progetto parte dalla scorsa legislatura e dovrà essere completato entro quella corrente".

Questione ciclobox: al momento sono una decina le strutture presenti sul territorio comunale e a disposizione degli utenti.

 

"E, visto lo straordinario successo - prosegue l'assessore comunale - c'è la volontà di realizzarne almeno altri 4-5. Nonostante qualcuno li critichi e parli di spazi che nessuno utilizza, io direi che siamo in presenza di una "crisi di successo". Ho controllato personalmente e, in diversi di questi ciclobox, le biciclette all'interno sono ben di più degli spazi previsti, alcune vengono anche posizionate all'esterno, segno tangibile che il servizio piace e funziona. Attualmente sono circa una decina e i prossimi andranno realizzati più vicini al centro storico, in zone nevralgiche della città, di massimo transito, vicini agli esercizi commerciali. E mi piacerebbe fossero strutture anche di un certo tipo, in vetro, con una grafica dedicata, insomma non "pugni nell'occhio". Ad oggi circa il 6% degli spostamenti avviene in bicicletta: l'obiettivo è quello di raddoppiare tale dato. A Bolzano raggiungono addirittura il 30%: non sono così presuntuoso da pensare di poter raggiungere tale percentuale nel breve periodo, ma il dato di oggi va sicuramente "migliorato". E, quello complessivo, legato al trasporto "non privato", deve aumentare migliorando il servizio pubblico. Solo così potremo decongestionare il traffico. E la soluzione non è fare il mega parcheggio sotto piazza Venezia, che porterebbe solamente ad un aumento del traffico. Gli stalli per le auto vanno realizzati all'esterno della città, in luoghi dai quali si può facilmente e rapidamente raggiungere il centro. Penso all'Italcementi, dove oggi ci sono 700 posti gratuiti: in dieci minuti si arriva in città. O si prende la bici e si impiega ancora meno tempo, a patto però che poi la si possa lasciare in un posto comodo e sicuro".

 

Gli esercenti del centro città chiedono più parcheggi: la soluzione, per favorire l'afflusso alle attività, è questa?

 

"Sì, anche se - ovviamente - non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. E' ovvio che vi siano situazioni in cui l'utilizzo dell'auto privata è indispensabile - analizza Brugnara -: chi deve recarsi, ad esempio, da Mattarello a Gardolo deve farlo con la macchina, così come chi deve accompagnare una persona anziana. Ma ci sono tante altre situazioni in cui la bicicletta o l'utilizzo del mezzo pubblico risultano più vantaggiosi. E, per quanto riguarda le attività economiche, ho in mente di coinvolgere gli esercenti ed organizzare un evento "Bike to shopping" che, mi auguro, possa diventare apripista di un diverso modo di ragionare. E questo passa attraverso l'installazione di più postazioni, ciclobox e parcheggi pertinenziali, perché ci sono tante persone che non hanno a disposizione uno spazio dove lasciare la bici quando tornano a casa. E, allora, perché non pensare a spazi, affittabili tramite abbonamento a Trentino Mobilità, dove lasciare i mezzi vicini alle abitazioni? Anche in tal senso c'è una richiesta considerevole, ben superiore a ciò che si può pensare".

Parlava di 1.000 stalli dedicati alle bici: sono parecchi.

 

"Ma necessari - spiega - e un'ottantina di questi sono previsti all'interno del nuovo Centro Intermodale che sorgerà al posto dell'ex Sit. Dove verrà realizzato un ciclobox di grandi dimensioni e alcuni stalli esterni. Verrà aumentato il numero di parcheggi per le auto all'ex Italcementi e, dunque, di conseguenza, dovrà aumentare anche il numero di posti per le biciclette. Andremo a studiare dove posizionare le nuove strutture perché sono tantissime le persone che ci hanno detto che la bici la utilizzerebbero volentieri al posto dell'auto se non avessero paura che vengano sottratte. Ecco, questo è un aspetto sul quale possiamo e dobbiamo intervenire. Siamo perfettamente consapevoli che non tutti potranno sostituire l'uso del mezzo privato con la bicicletta, ma a tutti quelli che vorrebbero dobbiamo darne la possibilità".

 

Tra i progetti dell'assessore Brugnara vi è anche quello di rivoluzionare il sistema di "sharing", ad oggi decisamente troppo cervellotico e con poco appeal.

 

"Oggi - conclude - c'è un servizio comunale che viene gestito da Trentino Mobilità e le biciclette sono quelle di colore giallo, poi ve n'è uno a livello provinciale, le bici verdi, offerto dalla ditta Weelo e un terzo, riguardante i monopattini, fornito dalla ditta Dott. Oggi i tre servizi sono fruibili tramite tre diverse app e l'intenzione è quella di unificarli sotto un unico fornitore: apriremo una gara d'appalto a livello europeo e, chi se la aggiudicherà, avrà il compito di gestire interamente il noleggio di bici e monopattini su tutto il territorio comunale, andando a sostituire gli attuali servizi che sono obiettivamente obsoleti. La richiesta? Discreta, ma siamo convinti che, semplificando l'accesso, i numeri miglioreranno sicuramente. L'intenzione è quella di partire con il "fornitore unico" a settembre 2026 e sarà un privato ad occuparsene, come già avviene nella maggior parte delle città italiane ed europee. Intanto ci occuperemo di dismettere i mezzi attualmente non più utilizzabili e di sottoporre a manutenzione quelli che presentano alcuni difetti". 

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