Contenuto sponsorizzato
Trento
12 agosto | 13:08

"Il problema non sono le biciclette. Una soluzione alternativa? Istituire fasce orarie per il transito delle macchine. I battelli elettrici? Non risolvono il problema"

"Le Amministrazioni coinvolte - spiega la presidentessa dei Fiab, Daniela Baraldi - si dovrebbero sedere attorno ad un tavolo, interregionale, e avviare un confronto anche sulla sperimentazione di soluzioni inedite, ad esempio l'introduzione di fasce orarie per il transito alternato dei mezzi a motore privati. Non sono le bicicletta a dover essere contingentate nel transito (o fatte circolare in fasce orarie), ma le automobili. Certamente è necessario offrire un'alternativa valida potenziando il trasporto pubblico locale"

Il problema non sono le biciclette
di Giorgia De Santis

RIVA DEL GARDA. La convivenza sulla Gardesana tra ciclisti e automobilisti sta diventano insostenibile. Per non dire impossibile.

 

L’articolo pubblicato domenica 10 agosto (Qui articolo), corredato da un'immagine che ritraeva una lunga fila di ciclisti che procedeva all'interno di una delle gallerie situate nel tratto tra Limone e Riva del Garda di Garda, ha evidenziato come, durante l’estate, scene di questo tipo siano frequenti e si ripetano più volte ogni giorno. E gli automobilisti sono impossibilitati a superarli in condizioni di massima sicurezza.

 

Daniela Baraldi, presidentessa della Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta), analizza la situazione attuale della viabilità sul Garda. Il suo pensiero è chiaro: il congestionamento del traffico non in alcun modo imputabile a ciclisti, cicloturisti e biciclette.

 

"Sono le automobili a causare intasamenti - esordisce - e congestionamenti stradali, perché occupano molto spazio, sia quando si spostano, sia quando sono parcheggiate. Se vi sono intasamenti, non li possiamo in realtà attribuire alla presenza dei ciclisti. Il congestionamento stradale è dovuto all'eccessiva presenza degli autoveicoli. La nostra cultura "autocentrica", tuttavia, non ci fa mettere a fuoco correttamente il problema: non sono le biciclette a causare gli intasamenti. Per questa ragione sarebbe poco utile mandare le bici in traghetto, ai fine del decongestionamento stradale".

 

La problematica non è di facile soluzione, poiché si parla di una  strada che è "divisa" tra la provincia di Trento, la Regione Lombardia e la Regione Veneto, rendendo inevitabilmente difficili gli accordi per un modello di viabilità sostenibile.

 

La domanda che si pone la presidente è semplice:È possibile pensare a un modello diverso di viabilità e a contingentare i passaggi in determinate fasce orarie?". La proposta della presidentessa della Fiab è certamente destinata a far discutere, perché le limitazioni riguarderebbero i veicoli privati a motore.

 

"Le Amministrazioni coinvolte - conclude Daniela Baraldi - si dovrebbero sedere attorno ad un tavolo, interregionale, e avviare un confronto anche sulla sperimentazione di soluzioni inedite, ad esempio l'introduzione di fasce orarie per il transito alternato dei mezzi a motore privati. Non sono le bicicletta a dover essere contingentate nel transito (o fatte circolare in fasce orarie), ma le automobili. Certamente è necessario offrire un'alternativa valida potenziando il trasporto pubblico locale".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 08 agosto | 06:00
I problemi non sono finiti e non sono solamente di carattere "numerico" (e il report 2025 non è stato pubblicato sul sito, ma i dati possono [...]
Cronaca
| 08 agosto | 08:08
E' successo in Tirolo, il gruppo di escursionisti ad un certo punto è rimasto bloccato. Il maltempo delle scorse ore ha distrutto il ponte 
Cronaca
| 08 agosto | 07:15
Ad intervenire anche i vigili del fuoco di Riva del Garda che assieme ad altri corpi sono stati impegnati a contenere il fronte dell'incendio. Le [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato