Lutto sul Garda, addio al "corsaro" della ristorazione Danilo Filippini: è morto a 87 anni il volto storico del ristorante La Tortuga
Lo storico gestore del ristorante gardesano La Tortuga si è spento nelle scorse ore: appassionato di arte e musica, ebbe l’idea di chiamare così l’osteria con cucina che la madre Teresa aveva creato negli anni Sessanta

GARGNANO. Il mondo della ristorazione e la comunità di Gargnano, sulla sponda bresciana del lago di Garda, piangono la scomparsa del noto ristoratore Danilo Filippini: volto storico del territorio e ideatore del ristorante La Tortuga, tra i primi stellati d'Italia, Filippini si è spento nelle scorse ore all'età di 87 anni.
Fu proprio di Filippini, personaggio eclettico dai tratti istrionici e con l'ospitalità incisa nel dna, l'idea pionieristica di chiamare in questo modo fantasioso - ispirandosi all’isola caraibica che evoca fantastiche gesta di pirati, bucanieri e corsari - l'osteria con cucina che la madre Teresa aveva creato sul finire degli anni Sessanta nel centro di Gargnano.
Ripercorrendo la storia di Filippini, anima d'artista e irriducibile sognatore, nonché collezionista di quadri e fine jazzista, inizia a lavorare da giovane nell'osteria di famiglia , e nel tempo il locale si trasforma in un luogo d’incontro, il “Dani Sport”, dove è possibile pranzare o degustare un bicchiere di vino insieme ai migliori prodotti del territorio.
Negli anni Settanta la svolta, con il matrimonio con la moglie Maria, a cui affida il “timone” della cucina: insieme iniziano un cammino di ricerca, di selezione dei prodotti e di esperienza basata anche su stage e collaborazioni internazionali, che li porta a trasformare l’osteria in un ristorante capace di interpretare il senso più alto della tradizione. Il filo rosso de La Tortuga prosegue poi con la figlia Orietta, che dagli anni Novanta si affianca ai genitori nel segno della continuità e che ora porta avanti l'attività di famiglia.
L'ultimo saluto a Danilo Filippini, che lascia la moglie Maria e la Figlia Orietta, è fissato giovedì 4 settembre alle 15.30 nella chiesa di San Martino a Gargnano.













