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Vallagarina
03 settembre | 16:44

Materiali inquinanti nel terreno, al via le operazioni di bonifica a Borgo Sacco: “Trovati idrocarburi policiclici aromatici, rame e zinco”

Dopo due anni dalla scoperta dei materiali inquinanti, in vicolo Baroni a Borgo Sacco prendono il via le operazioni di bonifica. “Sarà Novareti – dice l'assessore comunale Ruggero Pozzer – ad occuparsi della rimozione e del trasporto speciale del materiale inquinato”

Foto a destra da Wikipedia di Gio 2000
Foto a destra da Wikipedia di Gio 2000

ROVERETO. Materiali inquinanti nel terreno, al via le operazioni di bonifica in vicolo Baroni, a Borgo Sacco. A comunicarlo è l'amministrazione del Comune di Rovereto, che ha deliberato del corso dell'ultima seduta l'approvazione dell'Analisi di rischio sito-specifica e il progetto operativo per la bonifica nell'area.

 

La vicenda risale a circa due anni fa, quando nel corso degli scavi realizzati da Novareti per la realizzazione delle infrastrutture fognarie le analisi di due campionature avevano messo in luce la presenza di materiali inquinanti nel primo metro di profondità del terreno. Come previsto dalla normativa, l'amministrazione comunale aveva proceduto alla realizzazione del Piano di caratterizzazione, il documento che stabilisce le attività necessarie per valutare la contaminazione di un sito, dal quale era emerso come effettivamente il terreno di vicolo Baroni fosse inquinato da idrocarburi policiclici aromatici e, in misura minore da rame e zinco. “Di qui – dice il Comune – l'analisi di rischio e il progetto operativo di bonifica approvato dalla giunta nei giorni scorsi”.

 

Nel passato – sono le parole dell'assessore alla transizione energetica e all'ambiente Ruggero Pozzer – c'era meno attenzione nei confronti dell'ambiente e durante i lavori di ogni tipo era consuetudine abbandonare i rifiuti di qualsiasi tipo, anche i più pericolosi e inquinanti. Ed è quello che è successo in vicolo Baroni. In questo caso per fortuna non è stato necessario provvedere a nessun intervento di messa in sicurezza visto che i materiali ritrovati sono circoscritti e senza possibilità di diffusione. Le attenzioni odierne sono fortunatamente molto rilevanti oltre che previste da norme stringenti”.

 

Sarà la stessa Novareti ad occuparsi della rimozione e del trasporto speciale del materiale inquinato.

 

“C'è un principio tanto elementare quanto basilare – conclude Pozzer – che recita: 'Lasciamo ai nostri figli un ambiente migliore di quello che abbiamo trovato noi'. In questo caso purtroppo chi ci ha preceduto ha lasciato in eredità un nodo sporco e nocivo che ora arriva al pettine”.

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