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Trento
30 dicembre | 20:22

Morte di Bakken in Trentino, effettuati gli esami forensi ma per i risultati dell'autopsia bisogna attendere alcuni mesi: "C'è però molta collaborazione"

C'è quindi da attendere per chiarire le cause della morte di Sivert Bakken, il forte biatleta norvegese trovato senza vita con una maschera ipossica nella camera di un albergo a passo Lavazè in val di Fiemme:  "La polizia e i pubblici ministeri italiani sono stati molto accomodanti e collaborativi. Hanno preso le migliori disposizioni affinché i familiari del defunto ricevessero quante più informazioni possibili e hanno contribuito al trasporto del corpo in Norvegia il prima possibile"

TRENTO. Gli esami forensi sono stati effettuati nel fine settimana ma i risultati dell'autopsia potrebbero arrivare per l'inizio di marzo. C'è quindi da attendere per chiarire le cause della morte di Sivert Bakken, il forte biatleta norvegese trovato senza vita nella camera di un albergo a passo Lavazè in val di Fiemme.

 

"Speravamo che la famiglia ricevesse delle risposte ora, ma non arriveranno prima di diversi mesi", commenta Bernt Heiberg, legale di Elden Advokatfirma, attraverso una nota. "La polizia e i pubblici ministeri italiani sono stati molto accomodanti e collaborativi. Hanno preso le migliori disposizioni affinché i familiari del defunto ricevessero quante più informazioni possibili e hanno contribuito al trasporto di Bakken in Norvegia il prima possibile. Né la famiglia né noi abbiamo ricevuto alcuna informazione sui risultati degli esami forensi e la famiglia saprà di più sulle cause del decesso solo a marzo del prossimo anno".

 

Non sono esclusi ulteriori approfondimenti in queste settimane. A ogni modo il biatleta sarà riportato in Norvegia nei prossimi giorni per permettere alla famiglia di poter organizzare il funerale. La Federazione norvegese di biathlon ha riferito che Bakken indossava una maschera ipossica al momento del ritrovamento. L'indiscrezione di Vg è che questo macchinario fosse impostato a 7 mila metri (Qui articolo) ma ancora non ci sono conferme, anche rispetto al collegamento con il decesso.

 

"Esortiamo vivamente sia gli addetti ai lavori che la stampa ad astenersi da speculazioni sulle possibili cause del decesso di Bakken, per rispetto della sua famiglia", aggiunge il legale. "La necessità sportiva di valutare l’uso di attrezzature per la simulazione dell’altitudine deve essere presa in considerazione senza essere collegata alla morte".

 

Il 27enne è stato trovato nella camera senza vita il 23 dicembre scorso (Qui articolo). Un dramma che ha scosso il mondo sportivo internazionale e il nostro territorio (Qui articolo).

 

E in Norvegia, dove il biathlon è sostanzialmente lo sport nazionale di riferimento, la notizia ha colpito profondamente a tutti i livelli: tanto che alla vigilia di Natale alcuni reporter dei media scandinavi (per primi proprio quelli di Vg) sono arrivati in val di Fiemme per cercare di andare a fondo della vicenda e di fornire anche un quadro della situazione (Qui articolo).

 

Anche l'associazione norvegese di biathlon avrebbe sperato di poter avere delle risposte in tempi più rapidi ma riconosce anche la complessità del caso e la necessità di non lasciare nulla al caso per fare piena luce sulla morte di Bakken.

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