Neve artificiale, ci sarà meno burocrazia per usare le risorse idriche
“In questo modo si tiene conto dei progressi compiuti nella produzione di neve tecnica e si semplificano le procedure burocratiche” ha spiegato l'assessore alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima Peter Brunner

BOLZANO. Sono state aggiornate le direttive risalenti al 2005 per le acque utilizzate per la produzione di neve artificiale, riviste dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore alla Protezione dell’ambiente Peter Brunner. Approvate nella giornata di ieri (19 agosto), gli impianti di innevamento dovranno essere adeguati alle nuove prescrizioni entro la fine dell’anno, e Brunner sottolinea: “ In questo modo si tiene conto dei progressi compiuti nella produzione di neve tecnica e si semplificano le procedure burocratiche”.
Per la costruzione di un nuovo impianto di innevamento o per la loro modifica, quindi, sarà necessario ottenere una concessione d’acqua, per la quale i requisiti verranno verificati solo nel periodo di derivazione. Inoltre, è necessario ottenere tre analisi d’acqua, che verranno effettuate su richiesta dai laboratori dall’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima.
Viene esaminata la qualità microbiologica e chimica dell'acqua. I parametri chimici considerati sono solo quelli che possono segnalare una contaminazione. Se le violazioni hanno una causa naturale, derivante dalla roccia, nella dichiarazione di conformità possono essere ammessi valori più elevati. Questa eccezione non si applica all'acqua utilizzata nelle aree di tutela dell'acqua potabile.














