Svolta "green" per i rifugi altoatesini: "Stop agli ampliamenti sconsiderati, sì al risanamento". E parte il restyling da 6 milioni del Giorgio Lungo a Predoi
L'assessore Luis Walcher: ''Per far fronte alle esigenze derivanti dal cambiamento climatico sono necessari nuovi criteri in materia di concessione di contributi a favore dei rifugi privati. I fondi saranno quindi destinati principalmente alla promozione delle infrastrutture primarie, come ad esempio l’approvvigionamento idrico e lo smaltimento delle acque reflue''

BOLZANO. Stop agli ampliamenti sconsiderati, all'aumento delle cubature e alla costruzione di nuovi “rifugi” che nulla hanno a che fare con la denominazione stessa di queste strutture. Si punta alla sostenibilità, si guarda all'ambiente e poi, ovviamente, alla sopravvivenza degli stessi rifugi che, in alta e altissima quota, spesso vivono notevoli difficoltà, soprattutto in materia di approvvigionamenti.
In questo senso la giunta provinciale ha approvato un investimento di circa 6 milioni di euro per la ristrutturazione del Rifugio Giogo Lungo a Predoi. L'intervento, proposto dall'assessore Christian Bianchi, punta a riqualificare un bene pubblico di grande valore per il turismo e a renderlo nuovamente pienamente fruibile dagli amanti della montagna.
Di proprietà della Provincia dal 2005, il rifugio si prepara a una profonda trasformazione, tutta in direzione “green”. I lavori in programma non si limiteranno a un semplice restyling, ma puntano a un'evoluzione strutturale e tecnologica del rifugio.
L'intera struttura sarà adeguata agli standard di sicurezza più recenti. L'area interna sarà ampliata per accogliere più escursionisti in un ambiente più confortevole mentre all'esterno verranno installati pannelli fotovoltaici e introdotte soluzioni tecnologiche innovative per l'efficienza energetica. L'obiettivo è chiaro: eliminare l'uso di combustibili fossili, rendendo il rifugio un esempio di sostenibilità in alta quota. Saranno eseguiti inoltre controlli approfonditi per garantire la sicurezza della struttura in un contesto così impegnativo. L'assessore Bianchi ha ribadito l'importanza di questo progetto non solo per il turismo, ma anche per la tutela dell'ambiente montano. "Lavorare in quota è una grande sfida, ma è un impegno necessario per valorizzare e tutelare le nostre montagne, che sono un patrimonio prezioso per l'intera comunità", ha aggiunto.
Svolta green non solo per il rifugio Giogo Lungo, ma per tutti i rifugi privati e quelli di proprietà della Provincia e dei club alpini AVS e CAI, che rivestono un ruolo di grande importanza per il turismo e per l’ambiente alpino.
“La gestione esemplare dei nostri rifugi alpini fa sì che essi siano molto apprezzati sia dagli altoatesini che dagli ospiti come opportunità di ristoro e pernottamento durante le escursioni nel prezioso paesaggio di alta montagna”, afferma Luis Walcher, assessore provinciale competente anche per il turismo.
“Per far fronte alle esigenze derivanti dal cambiamento climatico - sottolinea l’assessore Walcher - sono necessari nuovi criteri in materia di concessione di contributi a favore dei rifugi privati. I fondi saranno quindi destinati principalmente alla promozione delle infrastrutture primarie, come ad esempio l’approvvigionamento idrico e lo smaltimento delle acque reflue, e a tale scopo sono state aumentate le quote delle agevolazioni. Negli ultimi anni, proprio a causa dei cambiamenti climatici, l’approvvigionamento idrico è diventato un aspetto sempre più problematico”.
“Per contro non sarà più finanziato con fondi pubblici l’ampliamento dei rifugi privati - precisa l’assessore provinciale - mentre continuerà invece ad essere sostenuto il risanamento dei rifugi privati”, conclude l’assessore Walcher.














