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Trento
01 ottobre | 17:39

"Non abbiamo inquinato il terreno", il tribunale dà ragione ad AmAmbiente sul Crm: "Ridotto drasticamente anche l'importo del risarcimento"

E' arrivata la sentenza sulla causa promossa contro AmAmbiente nella cornice della costruzione del Centro di raccolta rifiuti sull'Altopiano della Vigolana

ALTOPIANO DELLA VIGOLANA. La società AmAmbiente non ha inquinato il terreno. Ridotto il risarcimento dovuto alla ditta che ha promosso la causa. Si potrebbe quindi chiudere una lunga vertenza che ha comportato rallentamenti e difficoltà nel portare avanti i lavori per costruire il Crm. 

 

La vicenda riguarda la realizzazione del Centro di raccolta rifiuti sull'Altopiano della Vigolana. Una costruzione, in parte sul sedime del precedente Crm, che è andata avanti a colpi di carte bollate.

 

Nei mesi scorsi la ditta Soleyma srl si è rivolta al tribunale contro il Comune per l'iter, ma anche l'indennità ritenuta troppo bassa nell'operazione di esproprio di alcuni terreni e l'esclusione di altre proprietà che così avrebbero perso utilità e valore. In questo partita l'amministrazione comunale ha ricevuto il via libera nei diversi gradi di giudizio.

Ora è arrivata anche la sentenza del tribunale di Trento, firmata dalla giudice Enrica Poli, sull'accusa di inquinamento dei terreni e sul risarcimento eventualmente dovuto al privato.  

 

"Accogliamo con soddisfazione la sentenza emessa dal Tribunale di Trento relativa alla causa intentata dalla ditta Soleyma srl in merito alle modalità di realizzazione del Centro di raccolta rifiuti sull’Altopiano della Vigolana", commenta AmAmbiente. "Il giudizio ha confermato che la società non ha inquinato il terreno e ha inoltre ridotto drasticamente il risarcimento dovuto, richiesto dal privato, abbassando l’importo da 650.000 euro a poco di più di 100.000 euro".

 

Ora la società si riserva di "valutare attentamente se presentare appello per ottenere un'ulteriore riduzione rispetto all'importo", si conclude la nota di AmAmbiente.

 

La costruzione del nuovo Crm risale al 2021: il precedente Centro viene chiuso e questa decisione causa più di qualche disagio alla popolazione. Il Comune ha messo il terreno a disposizione di AmAmbiente, che si è occupata della progettazione e dell'appalto dei lavori. Un progetto da 1 milione e 300 mila euro. Un'operatività ostacolata dai ricorsi. Un cantiere, rimasto sempre operativo, ma caratterizzato da un braccio di ferro in tribunale. 

 

QUI INTERVENTO DI SOLEYMA SRL

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