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Trento
12 novembre | 16:37

Nuova vita per l'albergo a Cei con la famiglia Singh: “Dopo i lavori riapertura con bar e ristorante”

Gli storici ristoratori, attivi in Trentino con diversi locali da circa 25 anni, si sono aggiudicati l'ex albergo Martinelli al lago di Cei: “Ci sono diversi lavori da fare – spiega Sarabjit Singh – ma contiamo di riuscire a riaprire nel 2027”

Nuova vita per l'albergo a Cei con la famiglia Singh: “Dopo i lavori riapertura con bar e ristorante”

TRENTO. Ci sono volute ben nove aste andate 'deserte' perché, finalmente, arrivasse un'offerta per l'acquisto dell'ex albergo Martinelli a Cei: a farsi avanti per rilevare la storica struttura, inaugurata nel 1952 e chiusa da circa 15 anni, è stata la famiglia Singh, che con la società Chandi group si è aggiudicata negli scorsi giorni la proprietà sulle sponde del lago di Cei.

 

“Ci sono diversi lavori di ristrutturazione da portare avanti – spiega Sarabjit Singh – ma contiamo di riuscire a riaprire nel 2027 con albergo, ristorante di cucina tipica italiana e bar”.

 

Per gli storici ristoratori di origine indiana si tratterebbe del settimo locale in Trentino, dopo “All'Amicizia”, aperto a Villa Lagarina nel 2001 e primo ristorante a offrire cucina tipica indiana in Provincia, “Lungo Leno”, “Villa Cristina” e “Tre Pini” a Rovereto (aperti rispettivamente nel 2004, 2009 e, nel caso dei “Tre Pini”, preso in conduzione dalla famiglia Singh nel 2019), “Torre Franca” a Mattarello (2014) e l'hotel “Rudy” a Riva del Garda nel 2022.

 

“Siamo in attività a Villa Lagarina da ormai quasi 25 anni – spiega ancora Sarabjit Singh – e da tempo diversi amici della zona ci avevano suggerito di provare a verificare la possibilità di fare un'offerta per l'albergo a Cei. Questa volta abbiamo deciso di fare un tentativo. Alla fine siamo stati gli unici a partecipare all'asta”.

 

L'offerta minima, dopo numerosi ribassi, era pari a circa 175mila euro. Nel corso dei prossimi mesi bisognerà definire tutti i passaggi burocratici del caso per arrivare poi ai necessari lavori di ristrutturazione. L'orizzonte temporale previsto per la riapertura, come anticipato, è il 2027, segnando un ulteriore tassello nelle attività della famiglia Singh sul territorio.

 

“Nostro padre – spiegano gli stessi ristoratori nel ripercorrere la storia della loro presenza in Trentino – Singh Satwant, lasciò la nostra terra d'origine, il Punjab, nel nord dell'India, per inseguire il suo sogno di trovare lavoro come cuoco in Germania. I primi tempi non furono semplici, lavorò come lavapiatti per alcuni anni per poi riuscire a concretizzare l'obiettivo di aprire un ristorante di sua proprietà. Negli anni '90 arrivò in Trentino e innamoratosi del territorio e della sua tradizione culinaria, coinvolse con contagioso entusiasmo tutta la nostra famiglia nel progetto di aprire i ristoranti Singh”.

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